Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Apple Store: i campi della carta di credito

Thursday, January 7th, 2010

Qualche tempo fa avevo segna­lato l’analisi di Luke Wroblesky del chec­kout dell’Apple Store1.

Uno degli aspetti che veni­vano elo­giati era il nuovo sistema di com­ple­ta­mento dei dati della carta di cre­dito. Infatti, non viene più chie­sto di indi­care quale carta di cre­dito si vuole usare, dato che que­sta infor­ma­zione è rica­va­bile dal numero della carta. Così, il form si limita ad evi­den­ziare quella giusta.

Tutto bene, allora? Beh, quasi, per­ché poi biso­gna fare i conti con le abi­tu­dini degli utenti, che, vedendo le icone delle varie carte di cre­dito pos­sono essere indotti a clic­carci sopra, pen­sando di sele­zio­nare quella desi­de­rata. La solu­zione pro­po­sta su usa­bi­li­ty­mat­ters è quella di ren­derle attive, in modo da pre­ser­vare le vec­chie abi­tu­dini 2.

Io con­si­de­re­rei altre due pos­si­bi­lità: cam­biare le icone in modo che sia più chiaro che non sono attive; oppure, toglierle del tutto e far com­pa­rire l’icona solo quando il sistema ne ha dedotto il tipo.

Analisi del nuovo processo di checkout dell’Apple Store

Wednesday, December 16th, 2009

Luke Wroblesky ana­lizza nel det­ta­glio come è cam­biato il form per l’acquisto sull’AppleStore 1.

Molto bella l’eliminazione delle pagine mul­ti­ple, adot­tando un accor­dion che con­trae la sezione appena con­clusa ed espande la suc­ces­siva; anche l’eliminazione della ple­tora di pul­santi è una cosa di cui si sen­tiva l’esigenza; più discu­ti­bili alcune scelte come la visua­liz­za­zione delle eti­chette den­tro i campi o l’uso di un giallo tenue per indi­care gli errori.

Le eti­chette a scom­parsa, in par­ti­co­lare, sono molto allet­tanti per il grande rispar­mio di spa­zio ma hanno evi­denti carenze di usa­bi­lità. Basta imma­gi­nare form com­ple­ta­mente com­pi­lato: non c’è più nes­suna etichetta!

E poi ci lamentiamo di Safari 4…

Thursday, April 30th, 2009

Se pen­sate che la beta di Safari 4, con la tanto discussa imple­men­ta­zione dei tab, fosse qual­cosa di nega­tivo, guar­date que­sto screen­shot della pros­sima ver­sione di Office e poi cor­rete a pren­dere qual­cosa con­tro il mal di mare.

Siamo nel 2009, Barack Obama è il primo pre­si­dente nero degli Stati Uniti d’America e la Microsoft usa ancora l’icona del floppy? Non par­liamo del “rib­bon”: una disca­rica di icone.

Com’è pos­si­bile arri­vare a cose del genere?

Altri com­menti.

iPhone 3.0: i punti salienti della presentazione

Thursday, March 19th, 2009

L’altro ieri Apple ha pre­sen­tato un’ante­prima della ver­sione 3 del sistema ope­ra­tivo per l’iPhone.

Direi che supera net­ta­mente la por­tata della ver­sione pre­ce­dente, sia per quan­tità che per “qualità”.

Comunque, ecco le cose che mi hanno col­pito di più.

  • Acquisto dall’interno delle appli­ca­zioni. Secondo me è la noti­zia più impor­tante per­ché per­mette una classe com­ple­ta­mente nuova di appli­ca­zioni, una in cui il con­te­nuto diventa fon­da­men­tale. Certo, dal punto di vista dell’utente può anche essere una pes­sima noti­zia per­ché la spesa non si esau­rirà con l’acquisto dell’applicazione. Non dimen­ti­chiamo però che a lungo andare la rin­corsa al prezzo può avere effetti nega­tivi sulla qua­lità e quindi ci rimet­te­reb­bero anche gli utenti.
  • Spotlight. In sé non è una grande noti­zia, trat­tan­dosi di tec­no­lo­gie già usate su Mac OS X. Mi sem­bra però signi­fi­ca­tiva per­ché segna la com­parsa di un ele­mento di inte­ra­zione a un livello sopra la sin­gola appli­ca­zione, che fino ad ora è sem­pre stata un’isola a sé stante. Il che ci porta al pros­simo punto.
  • Copia & incolla. Finalmente è arri­vato! L’implementazione sem­bra ottima, con un paio di curio­sità. La prima riguarda la com­parsa dei menu con­te­stuali. Sembra una bana­lità ma averli a dispo­si­zione, a livello di API, con­sente un’interazione molto più fluida, rispar­miando anche spa­zio visto che pos­sono essere evi­tati dei pul­santi. La seconda è che, se ho capito bene, l’attivazione della sele­zione varia a seconda dell’applicazione: dop­pio tap in Mail, tap pro­lun­gato in Safari, ad esem­pio. Ovviamente, in Safari non c’erano molte altre pos­si­bi­lità ma non vor­rei che i gesti e i loro effetti diven­tas­sero troppo ete­ro­ge­nei. Lo stesso discorso vale per l’undo via agitazione.
  • Notifiche. Di nuovo, final­mente! Sono un po’ per­plesso sulla limi­ta­tezza dei tipi di noti­fica. Intendiamoci, per tutta una serie di appli­ca­zioni non c’è molto di più da chie­dere che quelle messe a dispo­si­zione, ma per quelle più com­plesse non basta. La cosa iro­nica è che pro­prio que­ste ultime avreb­bero bene­fi­ciato di più della solu­zione alter­na­tiva, quella di girare in back­ground. L’argomento con­tro que­sta solu­zione (la durata della bat­te­ria) è con­vin­cente ma è dif­fi­cile far­sene una ragione quando altre piat­ta­forme lo consentono.

Non vedo l’ora che arrivi!

Zebra striping: atto secondo

Tuesday, September 9th, 2008

Qualche tempo fa avevo segna­lato uno stu­dio sull’efficacia nell’alternare il colore delle righe di una tabella.

Poiché si dà spesso per scon­tato che que­sta solu­zione sia migliore, c’è stata una certa sor­presa nel vedere che non c’erano dif­fe­renze significative.

Io mi ero per­messo di met­tere in dub­bio che la solu­zione testata fosse effet­ti­va­mente la più adatta. In ogni caso adesso abbiamo nuovi dati che sono forse un po’ più in linea con le aspettative.

Se vogliamo tro­vare il pelo nell’uovo, ho la sen­sa­zione che si voglia tro­vare il modo di dimo­strare che que­sta solu­zione ha un qual­che van­tag­gio. Di fatto i risul­tati non sono gran­ché migliori se tra­scu­riamo ’impatto estetico.

Aggiungo anche che forse il vero para­me­tro da misu­rare non sta nella pre­ci­sione della rispo­sta, ma nell’impegno che biso­gna met­terci; ad esem­pio misu­rando il tempo impie­gato a com­ple­tare un certo compito.

Open source e usabilità

Wednesday, August 6th, 2008

Leggendo que­sto arti­colo (in par­ti­co­lare il punto 10: Placating peo­ple with options) mi è tor­nato in mente un mio post di qual­che giorno fa, guarda caso.

Continuo a dubi­tare che i pro­getti open source pos­sano avere grandi qua­lità di usa­bi­lità: non si è mai visto un gruppo di per­sone, tutte con lo stesso potere deci­sio­nale, pro­durre un qual­che risul­tato artistico/estetico apprez­za­bile; a dispetto della giu­sta enfasi sul lavoro di squadra. 

Zebra striping: ci sono vantaggi?

Tuesday, May 6th, 2008

Un arti­colo appena uscito su ALA mette alla prova i pre­sunti van­taggi delle ombreg­gia­ture alter­nate nelle tabelle. Sembra che non ci sia differenza…

Tuttavia, mi sem­bra che il con­tra­sto usato nella tabella dei test sia un po’ poco, non trovate?

PS. Non includo qui lo screen–shot per­ché ho qual­che pro­blema con l’upload delle imma­gini con WordPress 2.5 :-/

 

Semplificare i form con i widgets

Sunday, February 24th, 2008

In que­sto arti­colo viene pre­sen­tato un sistema per sem­pli­fi­care, o forse sarebbe meglio dire com­pat­tare, un form complesso.

L’idea di fondo è quella di ridurre le diverse sezioni del form in wid­get espan­di­bili e con­trai­bili a pia­cere per ridurre al minimo lo spa­zio occupato.

A mio parere si sor­vola troppo sui difetti di una solu­zione del genere che sono due: le opzioni dispo­ni­bili non sono tutte imme­dia­ta­mente visi­bili e il numero di click neces­sari per sele­zio­nare un’opzione. So benis­simo che è pro­prio lo scopo dell’articolo quello di mostrare un modo per ridurre l’affollamento dello schermo ma non dob­biamo dimen­ti­care che ogni solu­zione ha i suoi pro e contro.

Nel com­plesso rimane comun­que un approc­cio piut­to­sto effi­cace, cal­co­lando il fatto che le eti­chette rias­sun­tive pre­sen­tate quando l’elemento è con­tratto pos­sono for­nire infor­ma­zioni sulla sele­zione attiva in quel momento.

Che ne pen­sate? Avete usato solu­zioni del genere? In par­ti­co­lare per appli­ca­zioni web che pre­ve­dono inse­ri­menti dati massicci?

Sito del giorno (o dell’anno?): Bureau of Communication

Monday, December 31st, 2007

Ecco un sito da vedere e stu­diare e (per­ché no?) farsi anche una risata. Credo che il pros­simo lo visi­terò più di una volta, per gioco e per lavoro ;-) Screen shot del sito Bureau of Communication

Legge di Fitt

Saturday, December 29th, 2007

Volevo segna­lare que­sto bell’arti­colo sulla legge di Fitt, che descrive il tempo di acqui­si­zione di un ber­sa­glio, ad es. il tempo per clic­care su un link o un pulsante.

Dall’alto della mia grande espe­rienza in fatto di design delle GUI pen­savo fosse una sem­plice regola empi­rica, invece è una for­mula mate­ma­tica vera e pro­pria. Imbarazzante…

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