Meglio tardi che mai: sono su Twitter
Thursday, October 16th, 2008Dopo aver tergiversato un po’ ho deciso di vedere che faccia ha ’sto Twitter. Mi trovate qui.
Dopo aver tergiversato un po’ ho deciso di vedere che faccia ha ’sto Twitter. Mi trovate qui.
Ppenseresti che uno come Larry Ellison avrebbe tutte le ragioni per sfumare le proprie parole, invece non si fa scrupoli di dire esattamente quello che pensa sul cosiddetto cloud computing, soprattutto quando ammette che anche Oracle farà degli annunci legati ad esso.
La cosa curiosa è che sembrano parole uscite da un sito come Database Debunkings.
Il sempre interessante Psicocafé riporta i risultati di uno studio sul comunissimo “ce l’ho qui, sulla punta della lingua”. Sembra che lo sforzo profuso nel cercare di ricordare la parola perduta sia controproducente: quello che il cervello impara, in quei momenti, è il “percorso” fatto per arrivare alla parola. La volta successiva, quando cercheremo di nuovo di ricordarla, ripercorremo gli stesso passi; probabilmente con gli stessi risultati.
Mi chiedo se ci sia qualche relazione con quell’altro classico (almeno per me) scherzo della memoria: avere sempre lo stesso dubbio circa il significato di una parola: “ma i guelfi stavano con il papa o con l’imperatore ??”; roba del genere insomma…
Perdonatemi il titolo civetta, che serve solo per segnalare questo bellissimo post di Paul Graham sulle città, il messaggio che ci comunicano e come possono aiutare o frenare le nostre ambizioni. Se avete tempo per leggere solo qualcosa, oggi leggete questo.
Viene in mente quest’altro articolo su Los Angeles; anche questo consigliabile!
Mi chiedo quale sia il messaggio di una città come Milano o Roma? Ho quasi l’impressione che in Italia le città, da questo punto di vista contino meno, che il messaggio sia più diffuso sul territorio; ammesso che ce ne sia uno…
Guardate questo photoset e ditemi che cosa vi viene in mente…
Il buon Laburno si lamenta dello stato in cui versano i siti italiani per l’editoria sociale.
Pur non avendo mai visitato i siti di cui parla (guarda caso…) la sua descrizione della situazione non mi sorprende e concordo anche sul motivo di fondo: non c’è massa critica.
Eppure dio solo sa quanto ci sarebbe bisogno di contenuti di qualità in italiano. In fondo ho scelto di bloggare in italiano anche per questo motivo (ma niente battute sulla qualità dei miei post, per favore!).
Ho visto il video promozionale (in mancanza di una definizione migliore…) di Vista SP1. In circa tre minuti capirete perché quelli di Microsoft sono, come dire, senza uno straccio di gusto né tantomeno di senso del ridicolo.
Ho la sensazione che questo video rimarrà in circolazione più a lungo di Vista ;-)
Venerdì scorso, nel vano tentativo di dare una mano ad un mio collega, ho avuto il piacere di far la conoscenza con l’installer della Creative Suite di Adobe. Che dire? Un disastro…
Certo, lo so che dopo tutto la CS3 non è proprio uno shareware da $5 ma, insomma, almeno il processo di installazione e disinstallazione dovrebbe essere un qualcosa di acquisito nel 2008; invece no, non c’è stato verso di reinstallare il software perchè – evidentemente – la disinstallazione non è una vera disinstallazione.
Mi è venuto in mente di segnalare la cosa dopo aver letto questi post sull’argomento ed essermi fatto un paio di risate a denti stretti:
Negàti in matematica, consolatevi! Battutaccia per segnalare questo articolo di Psicocafé che parla dell’effetto SNARC (spatial numerical association of response codes effect), ovvero, se non ho capito male, l’associazione fra grandezze numeriche e percezione spaziale.
Questo effetto è stato ipotizzato per spiegare i risultati sperimentali che mostravano come i soggetti impiegavano meno tempo a distinguere numeri piccoli contando con la mano sinistra e numeri relativamente più grandi con la mano destra.
La cosa curiosa è che anche persone molto portate per la matematica mostrano le stesse caratteristiche!
Uno dei cliché degli adolescenti (di tutte le età) è quello della propria stanza da letto come proprietà ferocemente privata, fino alle forme patologiche come l’hikikomori.
Ma anche senza arrivare a questi eccessi, guardate questi qui cosa si sono inventati!
Via Core77