Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Utility del giorno: speedlimit

Monday, September 13th, 2010

Uno dei test che si fa rara­mente è quello di simu­lare il com­por­ta­mento di un sito o dell’attività di rete sulla WAN, in modo da avere un’idea suf­fi­cien­te­mente pre­cisa di come giri con una con­nes­sione in edge, ad esempio.

In realtà, la cosa non è dif­fi­cile se si è dispo­sti a spor­carsi le mani con il firewall. Per i pigri come me, però, c’è speed­li­mit: un pan­nello delle pre­fe­renze con cui impo­stare i para­me­tri che ci ser­vono, ovvero, per quali porte e per quali host limi­tare la banda ad un certo valore appli­cando anche un ritardo sulla comu­ni­ca­zione a piacere.

Ninjawords: Apple risponde a John Gruber

Friday, August 7th, 2009

Molti l’avranno già letto, ma mi sem­bra utile segna­lare che Apple ha rispo­sto diret­ta­mente a John Gruber per la que­stione di Ninjawords.

Speriamo sia di buon auspi­cio per il futuro…

Notizie dalla cortina di ferro

Wednesday, August 5th, 2009

Il fatto

L’ultimo sci­vo­lone è la boc­cia­tura di Ninjawords, un dizio­na­rio, sulla base del fatto che con­tiene ter­mini osceni/discutibili. Un dizionario…

“Scusa? non ho capito…”

Sì, un dizio­na­rio cen­su­rato. Tutta que­sta sto­ria dell’App Store sta diven­tando ridi­cola, imba­raz­zante e dan­nosa (Apple non sa quanto, ancora).

Più ci penso e più tutto que­sto non ha senso.

iPhone: sempre più sensibile

Friday, July 3rd, 2009

A quanto pare Apple sta pen­sando di inse­rire altri sen­sori e inter­facce nei pros­simi iPhone. Oltre agli RFID, sono stati regi­strati bre­vetti per il feed­back tat­tile attra­verso lo schermo.

Il vero “digi­tal hub” ormai è l’iPhone.

Find my iPhone

Tuesday, June 23rd, 2009

Una delle novità dell’OS X 3.0 per l’iPhone è la pos­si­bi­lità di usare un account MobileMe per rin­trac­ciare il pro­prio cellulare.

Questo post descrive il test sul campo, con il lieto fine.

Avendo anch’io un account su MobileMe ho pro­vato a dar­gli un’occhiata. Come ripor­tato anche nel post citato sopra, la prima volta che si apre la pagina si rimane delusi. A meno che il push sia attivo (ma chi ce l’ha attivo con quello che costa in ter­mini di bat­te­ria?) il tele­fono non è localizzabile.

Basta però inviare un mes­sag­gio via MobileMe per farlo com­pa­rire sulla mappa! Solo non pen­sate che il mes­sag­gio abbia i tempi di un sms: i miei due di prova hanno impie­gato circa un quarto d’ora ad arrivare.

Speriamo di non doverlo mai usare ;-)

La vera novità dell’iPhone

Thursday, June 11th, 2009

Questo arti­colo di Fast Company cen­tra il punto. La novità più impor­tante di oggetti come l’iPhone o il G1 è la mol­ti­pli­ca­zione dei sensori.

Combinando que­sti sen­sori la cre­scente dispo­ni­bi­lità di “geo-dati” la realtà aumen­tata è già fra noi; senza tanto biso­gno di occhia­lini strani.

Palm Pre

Saturday, June 6th, 2009

Il giorno del Pre

Se non ho capito male, oggi dovrebbe essere uffi­cial­mente pre­sen­tato il Palm Pre, il nuovo smart­phone su cui la Palm si gioca pro­ba­bil­mente la testa. L’oggetto sem­bra ottimo e ho pochi dubbi sulla sua capa­cità di non delu­dere le attese.

Pre vs iPhone

Nel con­fronto con l’iPhone, uno dei punti clas­sici di discus­sione è quello rela­tivo alla tastiera. Meglio fisica? Meglio virtuale?

John Gruber e Lukas Mathis argo­men­tano i vari pro e con­tro della fac­cenda. Secondo Gruber la que­stione non è forse così impor­tante dato che l’uso della tastiera non è l’attività prin­ci­pale; Mathis fa notare che per molte per­sone, soprat­tutto al di sotto di una certa età, è pro­prio quella l’attività principale.

Quello che ho visto

La mia espe­rienza per­so­nale è che la uso molto, non tanto per gli SMS quanto per appli­ca­zioni come Twitter. L’aspetto più irri­tante rimane l’autocompletamento che con­tiene diversi errori e che sof­fre di un’interfaccia incom­pren­si­bile nella pro­po­sta dell’opzione. Ma sono difetti del soft­ware, legati solo in parte alla vir­tua­liz­za­zione della tastiera. In ter­mini di velo­cità pura, per uno come come me che è una lumaca, il T9 rimane comun­que il sistema più veloce.

Il ver­detto è comun­que sospeso.

La ragioni di una scelta

Credo che il com­mento finale di Lukas Mathis sia cor­retto: Apple ha scelto la tastiera vir­tuale non per­ché supe­riore in asso­luto rispetto a quella fisica, ma per­ché è il com­pro­messo migliore.

Se que­sto è vero — e credo che lo sia — il Pre non intro­duce novità sostan­ziali nel pano­rama. Questo però non vuol dire che non sia un gran bell’oggetto con un note­vole potenziale.

iPhone 3.0: i punti salienti della presentazione

Thursday, March 19th, 2009

L’altro ieri Apple ha pre­sen­tato un’ante­prima della ver­sione 3 del sistema ope­ra­tivo per l’iPhone.

Direi che supera net­ta­mente la por­tata della ver­sione pre­ce­dente, sia per quan­tità che per “qualità”.

Comunque, ecco le cose che mi hanno col­pito di più.

  • Acquisto dall’interno delle appli­ca­zioni. Secondo me è la noti­zia più impor­tante per­ché per­mette una classe com­ple­ta­mente nuova di appli­ca­zioni, una in cui il con­te­nuto diventa fon­da­men­tale. Certo, dal punto di vista dell’utente può anche essere una pes­sima noti­zia per­ché la spesa non si esau­rirà con l’acquisto dell’applicazione. Non dimen­ti­chiamo però che a lungo andare la rin­corsa al prezzo può avere effetti nega­tivi sulla qua­lità e quindi ci rimet­te­reb­bero anche gli utenti.
  • Spotlight. In sé non è una grande noti­zia, trat­tan­dosi di tec­no­lo­gie già usate su Mac OS X. Mi sem­bra però signi­fi­ca­tiva per­ché segna la com­parsa di un ele­mento di inte­ra­zione a un livello sopra la sin­gola appli­ca­zione, che fino ad ora è sem­pre stata un’isola a sé stante. Il che ci porta al pros­simo punto.
  • Copia & incolla. Finalmente è arri­vato! L’implementazione sem­bra ottima, con un paio di curio­sità. La prima riguarda la com­parsa dei menu con­te­stuali. Sembra una bana­lità ma averli a dispo­si­zione, a livello di API, con­sente un’interazione molto più fluida, rispar­miando anche spa­zio visto che pos­sono essere evi­tati dei pul­santi. La seconda è che, se ho capito bene, l’attivazione della sele­zione varia a seconda dell’applicazione: dop­pio tap in Mail, tap pro­lun­gato in Safari, ad esem­pio. Ovviamente, in Safari non c’erano molte altre pos­si­bi­lità ma non vor­rei che i gesti e i loro effetti diven­tas­sero troppo ete­ro­ge­nei. Lo stesso discorso vale per l’undo via agitazione.
  • Notifiche. Di nuovo, final­mente! Sono un po’ per­plesso sulla limi­ta­tezza dei tipi di noti­fica. Intendiamoci, per tutta una serie di appli­ca­zioni non c’è molto di più da chie­dere che quelle messe a dispo­si­zione, ma per quelle più com­plesse non basta. La cosa iro­nica è che pro­prio que­ste ultime avreb­bero bene­fi­ciato di più della solu­zione alter­na­tiva, quella di girare in back­ground. L’argomento con­tro que­sta solu­zione (la durata della bat­te­ria) è con­vin­cente ma è dif­fi­cile far­sene una ragione quando altre piat­ta­forme lo consentono.

Non vedo l’ora che arrivi!

iPhone: dove sono finite le notifiche in push?

Friday, January 30th, 2009

Era da qual­che tempo che mi chie­devo a che punto fosse la pos­si­bi­lità di usare il push delle noti­fi­che sull’iPhone, pre­sen­tata alla WWDC del 2008.

A quanto pare sem­bra scom­parso nel nulla, almeno per ora. Ricordo che le noti­fi­che in push erano state moti­vate come  rime­dio, non so quanto valido, alla man­canza di mul­ti­ta­sking sull’iPhone. In un qual­che modo è una carenza che dovrà essere rime­diata e sono curioso di capire se si tratta di un sem­plice, anche se enorme, ritardo o tutta la que­stione è stata ripen­sata da zero.

Preferenze: quante ne servono?

Tuesday, January 27th, 2009

Da qual­che giorno sono ritor­nato al grado zero per pren­dere appunti sull’iPhone, ovvero, uso Notes. Devo dire che quest’applicazione è un pic­colo esem­pio di sem­pli­cità: tutti i default e le meta­fore sono quelle giu­ste; si lan­cia in un attimo; e non ha preferenze.

Mi sono tro­vato spesso a pen­sare a quanto siano diven­tate com­pli­cate le appli­ca­zioni per i com­pu­ter “clas­sici”. L’avere a dispo­si­zione una potenza com­pu­ta­zio­nale in costante aumento, unita al desi­de­rio di accon­ten­tare ogni richie­sta degli utenti ha por­tato le appli­ca­zioni ad avere miriadi di impo­sta­zioni. Tutte utili, molte dispensabili.

Ammetto di essere il primo a per­dere un sacco di tempo per per­fe­zio­nare tutte le pre­fe­renze pos­si­bili, ma con l’iPhone mi sono reso conto di quanto si possa sem­pli­fi­care e ridurre un’applicazione al suo noc­ciolo essen­ziale senza snaturarla.

Mi chiedo se a volte l’abbondanza di pre­fe­renze non nasconda una carenza di pro­get­ta­zione: “non sap­piamo esat­ta­mente cosa fare, beh, che decida l’utente!” 

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