Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Design dei form per applicazioni web

Sunday, July 1st, 2007

Alcuni con­si­gli sulla pro­get­ta­zione dei form.

Layout dei form

Quando il form dev’essere com­pi­lato velo­ce­mente e con dati che sono fami­liari all’utente, la dispo­si­zione più adatta è quella con eti­chette ver­ti­cali.
Vantaggi: pro­ces­sa­mento rapido; legame visivo fra eti­chette e campi. Svantaggi: incre­mento dello spa­zio ver­ti­cale.
Le eti­chette andreb­bero evi­den­ziate con l’uso del grassetto.

Se i dati da com­pi­lare non sono fami­liari, l’uso di eti­chette alli­neate a sini­stra rende più sem­plice capire cosa viene richie­sto: l’utente può con­cen­trarsi sulle eti­chette senza essere inter­rotto dai campi.
Vantaggi: facile scan­sione delle eti­chette; spa­zio ver­ti­cale ridotto. Svantaggi: il legame visivo fra l’etichetta e il campo viene indebolito.

Un’alternativa è quella di alli­neare a destra le eti­chette.
Vantaggi: legame visivo fra eti­chetta e campo; spa­zio ver­ti­cale ridotto. Svantaggi: minore leg­gi­bi­lità delle etichette.

Uso di ele­menti visuali

I van­taggi del lay­out alli­neato a sini­stra può indurre ad aggiun­gere aiuti visivi per com­pen­sarne i difetti, ad esem­pio, tra­mite colori di sfondo e gri­glie. Tuttavia, l’aggiunta di ele­menti tende a distrarre l’occhio e non pro­duce il risul­tato desiderato.

Azioni pri­ma­rie e secondarie

Ogni form ha (o dovrebbe avere) un’azione prin­ci­pale, come “Submit”, “Save”, “Invia” ecc. ed even­tual­mente altre azioni di impor­tanza minore. In que­sti casi l’azione prin­ci­pale deve avere un peso visivo mag­giore rispetto a tutte le altre.

Per qualche dollaro: quanto vale l’information design?

Saturday, June 9th, 2007

Bell’aned­doto sulle aspet­ta­tive di spesa di un pro­getto web, che può avere vali­dità generale.

Penso sia capi­tato a tutti quelli che lavo­rano nello svi­luppo di incon­trare un cliente, intel­li­gente, pre­pa­rato, ecc. che, al momento di sta­bi­lire il bud­get da desti­nare al pro­getto pensa a cifre ridi­col­mente basse.

Attenzione! non lo fa per “tirare sul prezzo” – non solo, almeno – ma pro­prio per­ché non ha un’idea delle com­ples­sità che si nascon­dono nello svi­luppo di un pro­getto soft­ware, sia esso un “sem­plice” sito o un qual­che tipo di applicazione.

Il luogo comune che, nell’IT, esi­sta sem­pre una ver­sione che “è pra­ti­ca­mente uguale” ma che costa però pochis­simo, che io chiamo la “logica del clone”, rende spesso dif­fi­cile far capire la ragione di certi pre­ven­tivi; per non par­lare del fatto di tutti que­gli ambienti di lavoro dove si è speso di più in piante e archi­tetto che per il bac­kup dei dati.

Aiuto dinamico nei form

Sunday, May 27th, 2007

Spesso le infor­ma­zioni neces­sa­rie per for­nire un aiuto con­creto alla com­pi­la­zione dei form sono troppo lun­ghe, com­pro­met­tendo l’usabilità dei form. In que­sto caso pos­siamo gene­rare in modo dina­mico l’aiuto for­nito, in modo che sia visi­bile solo quando occorre. Ci sono diverse possibilità.

Esposizione in–line

L’aiuto viene mostrato quando il focus di un ele­mento del form è atti­vato e/o quando il focus è all’interno di un gruppo di ele­menti.
Il difetto prin­ci­pale di que­sto metodo è che l’utente non sa della pre­senza dell’aiuto fino a quando il focus non viene attivato.

Aiuti in–line atti­va­bili dall’utente

Prendo spesso la forma di icone piaz­zate in posi­zione adatta, vicino agli ele­menti del form, che mostrano un aiuto solo se ven­gono atti­vati espli­ci­ta­mente dall’utente.
La quan­tità di testo non dovrebbe essere tale da scon­vol­gere il lay­out del form; in alter­na­tiva si pos­sono usare dei rol­lo­ver, che hanno però il difetto di poter essere fasti­diosi visto che si atti­vano ogni volta che il mouse ci passa sopra.

Sezioni di aiuto atti­va­bili dall’utente

Alcuni mostrano l’aiuto in posi­zioni rego­lari e non accanto i sin­goli ele­menti del form, alle­viando i pro­blemi di lay­out senza sacri­fi­care troppo la pos­si­bi­lità di for­nire infor­ma­zioni dettagliate.

Articolo ori­gi­nale

Usare button al posto del pulsante di submit

Sunday, May 20th, 2007

Sapevo dell’esistenza dell’elemento button ma, dall’alto della mia appro­fon­dita cono­scenza degli stan­dard, pen­savo fosse uti­liz­za­bile solo attra­verso JavaScript, ma mi sba­gliavo: button offre le stesse fun­zio­na­lità dell’input, aggiun­gen­doci ulte­riori opzioni per il rendering.

In que­sto arti­colo ven­gono mostrate alcune delle pos­si­bi­lità, anche se non c’è di niente di ine­dito per chi abbia un po’ di cono­scenza dei css.

Libro sul design dei form

Wednesday, April 25th, 2007

Era ora! Finalmente un libro che si occupa solo del design dei form. Ho sem­pre tro­vato abba­stanza irri­tante la scarsa atten­zione a que­sto argo­mento nei vari libri in ambito web/css/javascript, anche se ne com­prendo benis­simo le ragioni: è una rogna e nes­suna giu­dica un sito dalla qua­lità dei form; eppure sono un ele­mento cruciale.

Adesso attendo un libro ana­logo per il design delle tabelle per i dati ;-)

Folksonomies: alcuni limiti

Wednesday, March 7th, 2007

fonte

Articolo che mostra alcuni dei pos­si­bili limiti delle folk­so­no­mies. I difetti sono reali ma ritengo che ne venga esa­ge­rata la por­tata e anzi con­ti­nuo a pen­sare che la – rela­tiva – man­canza di pre­ci­sione delle folk­so­no­mies sia un pre­gio e non un difetto.

Altra parola proibita: redesign

Wednesday, February 21st, 2007

Lou Rosenfeld spiega per­ché a suo parere la parola “rede­sign” andrebbe ban­dita. Due punti mi sem­brano importanti:

  1. “[…] a web site is more envi­ron­ment than tool”. Nel con­te­sto dell’articolo que­sta frase ha una con­no­ta­zione nega­tiva, dato che viene espressa per far pas­sare l’idea – sulla quale sono d’accordo – che la parola “rede­sign” ha un sapore troppo legato alo svi­luppo soft­ware. Tuttavia, que­sta carat­te­ri­stica dei siti web è da tenere pre­sente anche se si svi­luppa una qual­che appli­ca­zione via bro­w­ser: la meta­fora del sito è più potente di quella dell’applicazione.
  2. “The only thing pre­dic­ta­ble here is entropy. Why not ack­no­w­ledge this and focus on con­ti­nual tweaks and adjust­ments that respond to chan­ging con­di­tions, rather than see­king the unat­tai­na­ble para­dise of per­fec­tion?”. Se mi aves­sero detto che era una frase estratta da, diciamo, Extreme Programming Explained ci avrei cre­duto. Il post di Rosenfeld può fare il paio anche con la serie (in corso) di Chad Fowler, The Big Rewrite.

Aspetti della User Experience

Saturday, February 17th, 2007

UX honeycombSecondo Peter Morville, la User Experience (UX) può clas­si­fi­cata attra­verso que­ste carat­te­ri­sti­che:

  • Utile. Quanto lavoro mi evita?
  • Utilizzabile. Quanto è facile da usare?
  • Desiderabile. Quant’è impor­tante dal punto di vista emozionale/simbolico?
  • (Ri)Trovabile. Quanto ci impiego ad “arri­vare al dunque”?
  • Accessibile. Quanto tiene conto delle disabilità?
  • Credibile. Quanto mi posso fidare del prodotto?
  • Importante. Quanto mi fa gua­da­gnare? Quanto mi fa risparmiare?

Mi sem­bra un sistema utile a modu­la­riz­zare lo svi­luppo, valu­tando le diverse parti di un sistema attra­verso que­sta gri­glia, anche attra­verso una loro quan­ti­fi­ca­zione. In que­sto modo pos­siamo sta­bi­lire non solo le prio­rità all’interno delle richie­ste da svi­lup­pare, ma anche avere un cri­te­rio per deci­dere le future direzioni.

Disambiguare le URL

Sunday, February 4th, 2007

Simon Willison esa­mina alcuni svan­taggi nell’usare più URL per una stessa risorsa, ad es. http://developer.yahoo.com/python/ e http://developer.yahoo.com/python/index.html, oppure del.icio.us/giorgio_v e del.icio.us/giorgio_v/.

I pro­blemi che que­ste URL pos­sono gene­rare sono:

  • Le cache diven­tano meno efficaci
  • L’aggregazione dei link è meno efficace

Altri link utili:

Generalizzazione delle Tag Clouds

Saturday, February 3rd, 2007

Le tag clouds si stanno evol­vendo e comin­ciano ad essere usate per scopi diversi dalla sem­plice visua­liz­za­zione del “peso” dei diversi tag.

Gene Smith fa notare come stiano forse diven­tando un com­po­nente dell’interfaccia più gene­rico, uti­liz­za­bile in tutte quelle situa­zione in cui c’è biso­gno di mostrare l’importanza rela­tiva fra una serie di ele­menti, siano essi tag, con­cetti espressi in un discorso o l’attinenza rispetto ad un qual­che cri­te­rio di classificazione.

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