Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

iPhone 2.0: perché manca ancora il copia-incolla?

Wednesday, July 16th, 2008

Una delle miglio­rie più richie­ste per l’iPhone è il sup­porto per il copia & incolla, che è una delle fea­tu­res più basi­che dell’interfaccia utente così come la cono­sciamo oggi. Ammesso e non con­cesso che Apple non sia ancora riu­scita ad imple­men­tarlo (l’altra ipo­tesi che cir­cola è che non voglia), rimane da capire il perché.

John Gruber azzarda que­sta possibilità:

Writing the code to imple­ment a system-wide cli­p­board isn’t the hard part — as I wrote in August, the hard part is coming up with the right UI design for it. Whatever the UI for copy-and-paste for the iPhone OS even­tually is, it’s very likely to remain as the UI for copy-and-paste on the iPhone for deca­des to come. (The basic UI for copy-and-paste on the ori­gi­nal Mac remains in use today by eve­ryone using Mac OS X and Windows — same con­cepts, same menu com­mands, even the same key­board shortcuts.)

La cosa che mi dà da pen­sare è la sta­bi­lità di que­sto pat­tern, tanto che sem­bra ci sia sem­pre stato e che non ci sia un altro modo per imple­men­tarlo; un clas­sico caso di design di successo.

Le limi­ta­zione e le pecu­lia­rità dell’iPhone ren­dono subito evi­dente che nulla è scon­tato: anche una cosa così appa­ren­te­mente sem­plice come il copia & incolla pog­gia su tutta una serie di con­si­de­ra­zioni, non tutte espli­cite (anzi!), che, a poste­riori, fanno sem­brare un buon design come sem­pli­ce­mente inevitabile.

Dieci anni, dieci siti: una retrospettiva

Tuesday, May 20th, 2008

Via Smashing Magazine ho tro­vato que­sta bella car­rel­lata che mostra l’evo­lu­zione di dieci siti nel corso degli ultimi dieci anni.

Sono rima­sto sor­preso da Amazon, che è cam­biato pochis­simo, e, per il motivo oppo­sto, dal sito di MTV che pro­prio per que­sto è molto più in linea con l’idea di evo­lu­zione del web che con­servo nella memoria. 

Date un’occhiata anche a siti come Yahoo e CNN che hanno reso molto meno cao­tici l’organizzazione e il con­te­nuto, cosa non facile per siti all-news che devono anche acco­mo­dare esi­genze pubblicitarie.

Zebra striping: ci sono vantaggi?

Tuesday, May 6th, 2008

Un arti­colo appena uscito su ALA mette alla prova i pre­sunti van­taggi delle ombreg­gia­ture alter­nate nelle tabelle. Sembra che non ci sia differenza…

Tuttavia, mi sem­bra che il con­tra­sto usato nella tabella dei test sia un po’ poco, non trovate?

PS. Non includo qui lo screen–shot per­ché ho qual­che pro­blema con l’upload delle imma­gini con WordPress 2.5 :-/

 

Tag clouds colorate

Friday, March 28th, 2008

Già in pas­sato ho segna­lato post inte­res­santi sulle tag clouds e poi in “Not your father’s diff” mi sono lan­ciato in qual­che pre­sun­tuosa con­si­de­ra­zione su cosa avrei cambiato.

Sempre via Neoformix segnalo quest’altro esem­pio di tag cloud, dove le parole ad essere visua­liz­zate sono i nomi stessi dei colori; che è poi qual­cosa di simile a quello che avevo in mente nel post pre­ce­dente. Ecco un esempio:

Esempio di tag cloud con i nomi dei colori

Not your father’s diff

Friday, March 21st, 2008

Nello scor­rere (sem­pre più di fretta: in que­sto periodo ne ho fin sopra i capelli; quello che ne rimane, cioè) i vari feed a cui sono iscritto mi sono imbat­tuto in que­sta tec­nica di visua­liz­za­zione delle dif­fe­renze fra due testi. Dategli un’occhiata così sapete di cosa sto parlando…

Fatto? Bene! Che ne dite? A me sem­bra piut­to­sto effi­cace anche se cam­bie­rei un paio di cose: i colori potrebbe essere più “con­tra­stanti”, anzi, forse avrei usato diret­ta­mente la rap­pre­sen­ta­zione come pie chart, senza misce­lare il blu e il rosso; in alter­na­tiva avrei colo­rato diret­ta­mente le parole, sem­pre usando un qual­che indi­ca­tore di fra­zione tra­mite i colori.

Semplificare i form con i widgets

Sunday, February 24th, 2008

In que­sto arti­colo viene pre­sen­tato un sistema per sem­pli­fi­care, o forse sarebbe meglio dire com­pat­tare, un form complesso.

L’idea di fondo è quella di ridurre le diverse sezioni del form in wid­get espan­di­bili e con­trai­bili a pia­cere per ridurre al minimo lo spa­zio occupato.

A mio parere si sor­vola troppo sui difetti di una solu­zione del genere che sono due: le opzioni dispo­ni­bili non sono tutte imme­dia­ta­mente visi­bili e il numero di click neces­sari per sele­zio­nare un’opzione. So benis­simo che è pro­prio lo scopo dell’articolo quello di mostrare un modo per ridurre l’affollamento dello schermo ma non dob­biamo dimen­ti­care che ogni solu­zione ha i suoi pro e contro.

Nel com­plesso rimane comun­que un approc­cio piut­to­sto effi­cace, cal­co­lando il fatto che le eti­chette rias­sun­tive pre­sen­tate quando l’elemento è con­tratto pos­sono for­nire infor­ma­zioni sulla sele­zione attiva in quel momento.

Che ne pen­sate? Avete usato solu­zioni del genere? In par­ti­co­lare per appli­ca­zioni web che pre­ve­dono inse­ri­menti dati massicci?

Evoluzione dei loghi aziendali

Saturday, February 9th, 2008

Bella car­rel­lata di loghi di aziende, dalle ori­gini fino ad oggi. Alcune evo­lu­zioni, come quelle di Nokia e Canon sono par­ti­co­lar­mente diver­tenti e bizzarre.

Operazione nostalgia 2: Core Memory

Tuesday, January 15th, 2008

In que­sti giorni di fre­ne­sia pre–Macworld il vero snob si tuffa nel passato.

E quindi ecco un sito da non per­dere: Core Memory.

Una volta guar­dato quello, pos­siamo tran­quil­la­mente aspet­tare la key­note… :-D

Mai più senza

Tuesday, January 8th, 2008

Solo per veri geek dal tasto facile.

Questa tastiera incor­pora un display su ogni tasto in modo da poter mostrare la fun­zione asse­gnata. Prezzo: ~370 €. Non dimen­ti­cate di dare un’occhiata anche alla sua sorel­lina, ancora allo stato di con­cept: una tastiera basata su OLED con aree asse­gna­bili ai tasti varia­bili a piacere.

Sembrano i clas­sici pro­dotti can­di­dati ad essere spaz­zati via quando la Apple – e chi altri? ;-) – di turno ne farà una ver­sione sua; cara, sì, ma non a livelli insultanti.

Legge di Fitt

Saturday, December 29th, 2007

Volevo segna­lare que­sto bell’arti­colo sulla legge di Fitt, che descrive il tempo di acqui­si­zione di un ber­sa­glio, ad es. il tempo per clic­care su un link o un pulsante.

Dall’alto della mia grande espe­rienza in fatto di design delle GUI pen­savo fosse una sem­plice regola empi­rica, invece è una for­mula mate­ma­tica vera e pro­pria. Imbarazzante…

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