Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Android usa WebKit

Tuesday, November 13th, 2007

So che ormai a quest’ora l’avranno scritto in 10.000 e non so bene quale signi­fi­cato dar­gli ma Android usa WebKit come bro­w­ser.

Risolvere problemi di stop dei MacBook (Pro)

Saturday, November 3rd, 2007

Qualche tempo un mio col­lega mi ha fatto notare come a volte il suo MacBook Pro 17” avesse pro­blemi nell’uscire dallo stop, ope­ra­zione di solito pra­ti­ca­mente istan­ta­nea. Dal canto mio, avevo notato che le ultime gene­ra­zioni di por­ta­tili Apple impie­ga­vano molto di più ad andare in stop: la luce diven­tava pul­sante solo dopo diversi secondi.

Non so se le due cose siano col­le­gate, ma ho comun­que sco­perto che la len­tezza nell’andare com­ple­ta­mente in stop non è casuale (anche se può essere con­si­de­rata un difetto, soprat­tutto non cono­scen­done le cause). I vec­chi PowerBook tol­le­ra­vano il cam­bio di bat­te­ria quando erano in stop ed Apple, per con­ser­vare que­sta fun­zio­na­lità sui MacBook ha modi­fi­cato la moda­lità con cui il por­ta­tile entra in stop, facen­do­gli sal­vare il con­te­nuto della RAM su disco.

Tuttavia attra­verso pmset(1) è pos­si­bile ripri­sti­nare il vec­chio com­por­ta­mento se lo si desi­dera. In que­sto post mag­giori det­ta­gli e in quest’altro viene spie­gato come usare ancora pmset per evi­tare che il por­ta­tile si sve­gli durante il trasporto.

Apple e il mercato enterprise

Saturday, August 11th, 2007

Ho pen­sato spesso, in modo super­fi­ciale, al per­ché Apple fac­cia così fatica a pene­trare nel cosid­detto mer­cato enter­prise – in pra­tica, le aziende – se non in qual­che set­tore spe­ci­fico. Le rispo­ste che mi davo di solito ave­vano inva­ria­bil­mente a che fare con Windows, la sua dif­fu­sione etc. Tutto vero e tut­ta­via forse la que­stione è anche più complessa.

Questo post di John Siracusa mi ha for­nito il tas­sello che mi man­cava, arti­co­lando in modo com­pren­si­bile quello che ho spesso avver­tito sulla punta delle dita. La tesi cen­trale è che la filo­so­fia dei pro­dotti di Apple è sostan­zial­mente e irri­du­ci­bil­mente fuori sin­to­nia rispetto alle esi­genze del mer­cato azien­dale: Apple pri­vi­le­gia il sin­golo utente, l’azienda il pro­prio reparto di IT.

Ce ne accor­giamo subito quando, ad esem­pio, all’aumentare del numero di mac­chine instal­late, aumenta espo­nen­zial­mente il desi­de­rio – e la neces­sità! – di con­trollo su que­ste mac­chine. Ora, non mi sfugge il fatto che anche in ambiente Mac esi­stono solu­zioni a que­ste pro­ble­ma­ti­che ma l’esempio vuole solo met­tere in luce come le esi­genze di con­trollo da parte del reparto IT siano in con­flitto con la libertà accor­data agli utenti; libertà – con la “l” molto minu­scola; nes­sun discorso sui mas­simi sistemi, qui! – che nei pro­dotti Apple viene riba­dita dal fatto che molti di essi sono ven­duti in con­fi­gu­ra­zioni sostan­zial­mente bloc­cate: per­ché devo com­prare un iMac e poi impe­dire l’uso del maste­riz­za­tore quando potrei com­prarlo senza?

Ovviamente, e anche qui sono d’accordo con Siracusa, que­sto è il prezzo che si paga per la deci­sione di creare pro­dotti che met­tono al cen­tro l’utente. Rimango un po’ più otti­mi­sta sul fatto che Apple possa comun­que pene­trare per­lo­meno alcuni seg­menti del mer­cato enter­prise con pro­dotti come l’Xserve.

Epilogo (una specie di): Mac OS 10.4.10 e connettività wireless

Thursday, July 26th, 2007

Leggendo que­sto post mi sov­viene che non ho più aggior­nato i miei fedeli let­tori, ammesso che esi­stano, su com’è andata a finire la vicenda dei pro­blemi di con­net­ti­vità.

Non molto bene, direi! Ho dovuto sosti­tuire la scheda logica del MacBook, visto che la Ethernet era kaput. E i pro­blemi wire­less? Tutto ok: sto usando la 10.4.9 ;-)

Antifurto per iPod

Thursday, July 26th, 2007

Leggo su New Scientist di un nuovo bre­vetto di Apple per disin­cen­ti­vare il furto degli iPod et simi­lia. Si tratta di un sistema che per­mette al dispo­si­tivo di rico­no­scere e uti­liz­zare solo i cari­ca­tori auto­riz­zati dal pro­prie­ta­rio dell’iPod.

Sorvolando sui pro­blemi di com­pa­ti­bi­lità – in fondo, è un DRM per dispo­si­tivi hard­ware – spe­riamo che allo scip­pa­tore non salti in mente di venire a tro­varci anche a casa… ;-)

iPhone: cosa c’è dietro le quinte

Sunday, July 15th, 2007

Quando guardo con più atten­zioni i pro­dotti Apple ho spesso quella sen­sa­zione di gra­zia ed eco­no­mia che con­trad­di­stin­gue i pro­getti ben riusciti.

Leggendo alcune ana­lisi sui det­ta­gli d’implementazione dell’iPhone, infatti, non si può non notare l’alto grado di riu­ti­lizzo (eco­no­mia) del soft­ware unito ad un risul­tato che, ormai sem­bra chiaro, sem­bra molto buono.

Il primo esem­pio è sicu­ra­mente il sistema ope­ra­tivo che è alla base di tutti i pro­dotti Apple (anche i pros­simi iPod dovreb­bero usarlo). Mac OS X – e Mac OS X Server, senza dimen­ti­care l’AppleTV – e l’OS X dell’iPhone non sono certo iden­tici ma con­di­vi­dono tutte le scelte di architettura.

Il secondo esem­pio è l’uso dei dischi imma­gine. Da sem­plice uti­lity sono diven­tati la base per la crip­ta­zione delle home degli utenti, sotto Mac OS X, e per risol­vere il pro­blema di inte­grità del soft­ware con l’iPhone. Quest’ultimo, infatti, carica il ker­nel da DMG crip­tato che a sua volta ne carica un secondo DMG di cui può con­trol­lare l’integrità.

Il terzo esem­pio è, beh, iTu­nes: da sem­plice soft­ware per rip­pare i cd è diven­tato la pie­tra ango­lare molti dei recenti pro­dotti di Apple.

iPhone: info sulla funzionalità “IMAP push”

Saturday, July 7th, 2007

Come forse alcuni ricor­de­ranno, quando Steve Jobs pre­sentò l’iPhone qual­che mese fa, accennò al fatto che l’iPhone avrebbe sup­por­tato il pro­to­collo IMAP anche in moda­lità “push”. In pra­tica que­sto vuol dire che i nuovi mes­saggi di posta in arrivo sul ser­ver IMAP ven­gono inviati al client senza che quest’ultimo debba espli­ci­ta­mente chie­derli, a inter­valli rego­lari o meno.

Questo tipo fun­zio­na­lità viene imple­men­tata tra­mite il comando IDLE, che fa parte di LEMONADE, un insieme di opzioni per per­met­tere un uso migliore dei ser­ver IMAP da parte di dispo­si­tivi mobili. Questo comando fa in modo che il ser­ver informi il client dell’arrivo di nuovi mes­saggi non appena arrivano.

Altre info.

Safari: nuovo inspector

Thursday, June 21st, 2007

Fino ad ora ho sem­pre usato Safari per la navi­ga­zione quo­ti­diana e FireFox per lo svi­luppo. Il motivo è sem­plice ed è legato alle esten­sioni per lo svi­luppo web dispo­ni­bili con FireFox, in par­ti­co­lare FireBug.

Apprendo ora che le ultime nightly builds di Safari hanno un nuovo inspec­tor delle pagine che è un netto salto in avanti rispetto al pre­ce­dente e, già ora, sem­bra più uti­liz­za­bile di FireBug. Ecco uno screenshot:

picture-1.png

Se que­sto stru­mento si rive­lasse all’altezza Safari potrebbe tor­nare ad essere il bro­w­ser di svi­luppo principale…

Safari su Windows: altre considerazioni (di altri)

Tuesday, June 12th, 2007

John Gruber fa notare come l’uso di Google da FireFox e da Safari non signi­fi­chi solo como­dità per gli utenti ma anche soldi per i pro­dut­tori dei rispet­tivi bro­w­ser: la Mozilla Foundation ha rice­vuto più di 50 milioni di dol­lari, nella mag­gior parte da Google.

Secondo Gruber, quindi, il motivo prin­ci­pale del por­ting su Windows ha pro­prio a che fare con i gua­da­gni che Apple può fare.

Articolo

WWDC: Safari per Windows

Tuesday, June 12th, 2007

Ieri, insieme a col­le­ghi e amici, ho “seguito” la key­note – dove per seguire si intende rica­ri­care com­pul­si­va­mente i siti che in quel momento sem­bra­vano rispon­dere meglio – ed ero rima­sto piut­to­sto tie­pido sulle cose (non) annunciate.

Certo, il nuovo Finder sem­bra inte­res­sante ecc. (ma lascia­temi prima vedere la regi­stra­zione, poi ne ripar­liamo) ma non ci sono stati annunci–shock; del resto la WWDC rara­mente è tea­tro di grosse novità.

Tuttavia, la cosa che mi aveva lasciato vera­mente per­plesso era il rila­scio di Safari per Windows. Non riu­scivo a capirne il motivo: per­ché rila­sciare que­sto bro­w­ser sotto Win con tutti i grat­ta­capi che comporta?

L’unica spie­ga­zione che ero riu­scito a darmi era che, evi­den­te­mente, Apple aveva riscon­trato molte richie­ste in tal senso, ma adesso credo che non c’entri nulla. Penso che i fat­tori deter­mi­nanti siano l’iPhone, che usa Safari, e il fatto che in ter­mini di quote di mer­cato la ver­sione Windows può rap­pre­sen­tare balzo in avanti notevole.

Certo, adesso gli alpha geek sono già lì pun­tare il dito con­tro buchi di sicu­rezza e siti che non vanno, e que­sta è già una cosa posi­tiva per miglio­rare la qua­lità del pro­dotto, ma se anche una minima parte degli utenti Windows comin­cia ad usare que­sto bro­w­ser con con­ti­nuità la quota di mer­cato di Safari ne trarrà evi­denti bene­fici, visto l’enorme peso dell’ambiente Windows.

« Voci Precedenti Prossime Voci »