Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Qualità delle applicazione per iPhone

Wednesday, August 6th, 2008

Sembra che i con­trolli sia piut­to­sto blandi dalle parti di Cupertino… magari è solo per via delle vacanze estive :-D

Apple e la saga della patch al DNS

Saturday, August 2nd, 2008

Non so bene come valu­tare l’ultimo periodo per Apple. Da una parte gli affari vanno bene (1, 2) ma dall’altra sono stati com­bi­nati diversi casini: la tran­si­zione a MobileMe; la qua­lità di MobileMe stesso; la que­stione della salute di Jobs; infine, l’attesissima patch con­tro l’inquinamento della cache (cache poi­so­ning) del DNS.

Non cono­sco i det­ta­gli spe­ci­fici di que­sta ver­sione ma, par­lando in ter­mini gene­rali, il cache poi­so­ning con­si­ste nel fare in modo che, quando inter­ro­ghiamo il DNS per chie­dere a quale indi­rizzo IP cor­ri­sponde un certo nome di domi­nio, come ad es. refactor.it, non otte­niamo in rispo­sta l’indirizzo cor­retto ma un altro, con­sen­tendo in que­sto modo all’autore del cache poi­so­ning di indi­riz­zare gli ignari utenti su siti che nulla hanno a che fare con quelli veri: voi pen­sate di acce­dere al vostro conto in banca e in realtà dall’altra parte c’è già qual­cuno che si frega le mani (sì, lo so che state pen­sando che non è poi così diverso dal ban­chiere ma è per ren­dere l’idea).

Ora, come spesso suc­cede, que­sta vul­ne­ra­bi­lità è stata sco­perta molto tempo fa (circa sei mesi) e il respon­sa­bile, Dan Kaminsky, ha tenuto segreta la cosa dando così il tempo di tro­vare il rime­dio. Come altret­tanto spesso suc­cede, la noti­zia è tra­pe­lata ed è scat­tata la corsa fra i cer­ca­tori del rime­dio e i cer­ca­tori del rag­giro. (3)

In tutta que­sta tra­fe­lata corsa nel rimet­tere insieme i cocci, chi è rima­sto cla­mo­ro­sa­mente indie­tro è stata Apple, che solo ieri ha rila­sciato la patch e solo per Mac OS X Server. È pro­ba­bile che la causa di que­sta len­tezza sia legata al pro­cesso di con­trollo qua­lità a cui sono sot­to­po­sti gli aggior­na­menti soft­ware ma ciò non toglie che Apple non è stata in grado di rea­gire in modo tem­pe­stivo e que­sto va cor­retto, altri­menti il mer­cato enter­prise rimarrà sem­pre in mano ad altri e per buoni motivi.

Altri link:

Fucking nda

Tuesday, July 29th, 2008

Sembra pro­prio che gli svi­lup­pa­tori ne abbiamo le tasche piene dell’ossessione per la segre­tezza di Apple.

Posso capirli, ma non so cosa cam­bierà. Alcuni NDA sono per­fet­ta­mente sen­sati ma quello sull’SDK dell’iPhone, in que­sto momento, non ha molto senso.

MobileMe: lettera da Apple

Thursday, July 17th, 2008

Proprio men­tre pen­savo di scri­vere un post in cui sot­to­li­neavo come tutta la fac­cenda del MobileMe stesse rischiando di diven­tare una figu­rac­cia, sia per ese­cu­zione che per fea­tu­res e, non ultimo, il modo in cui è stato pre­sen­tato, ricevo da Apple un’email in cui si annun­cia (dopo quasi una set­ti­mana) la dispo­ni­bi­lità dei ser­vizi MobileMe, ma si dice anche:

Another snag we have run into is our use of the word “push” in descri­bing eve­ry­thing under the MobileMe umbrella. While all email, con­tact or calen­dar chan­ges on the iPhone and the web apps are imme­dia­tely syn­ced to and from the MobileMe “cloud,” chan­ges made on a PC or Mac take up to 15 minu­tes to sync with the cloud and your other devi­ces. So even though things are indeed instan­tly pushed to and from your iPhone and the web apps today, we are going to stop using the word “push” until it is near-instant on PCs and Macs, too.

Ecco. Cominciamo a rico­no­scere almeno il pro­blema di comu­ni­ca­zione e a tra­durre in con­creto le scuse:

We want to apo­lo­gize to our loyal custo­mers and express our appre­cia­tion for their patience by giving all cur­rent sub­scri­bers an auto­ma­tic 30-day exten­sion to their MobileMe sub­scrip­tion free of charge. Your exten­sion will be reflec­ted in your account set­tings within the next few weeks.

E adesso mi metto in attesa dei bug fix ai ser­vizi web ;-)

The Stevenote: ormai siamo alla cremlinologia

Wednesday, June 11th, 2008

Forse qual­cuno di voi ricor­derà che fino a qual­che anno fa ogni reda­zione gior­na­li­stica degna di que­sto nome aveva un crem­li­no­logo, ovvero, uno spe­cia­li­sta di crem­li­no­lo­gia; oggi riman­gono solo i vati­ca­ni­sti e i quirinalisti.

Ora, a quei tempi, uno dei com­piti del crem­li­no­logo era quello di dare noti­zie sullo stato di salute dei vari comu­ni­sti di turno, spesso quando assi­ste­vano alle sfi­late sulla Piazza Rossa, in base a indizi quasi impal­pa­bili. Credo sia venuto il momento di creare una nuova branca gior­na­li­stica per quelli che ad ogni appa­ri­zione pub­blica di Steve Jobs lan­ciano grida d’allarme sul suo stato di salute.

Anch’io vedendo la key­note ho pen­sato “però… sem­pre più magro” e capi­sco che Jobs sia fon­da­men­tale per Apple ma, insomma, dia­moci una calmata.

MobileMe: speriamo che sia la volta buona…

Tuesday, June 10th, 2008

Da utente tutto som­mato sod­di­sfatto di .mac ero curioso di vedere se le voci su un pos­si­bile aggior­na­mento del ser­vi­zio erano fon­date o meno e in effetti Apple ha lan­ciato MobileMe.

Ora, viste le grandi lamen­tele su .mac, vediamo se que­sta volta l’hanno azzec­cata. Sicuramente le appli­ca­zioni via web e il sup­porto per Windows sono una gran cosa ma il grosso pro­blema di .mac era che, rispetto agli pro­dotti di Apple, sem­brava messo in piedi un po’ alla buona, senza una stra­te­gia chiara per la sua evoluzione.

MobileMe parte bene, insomma, ma biso­gnerà vedere fra uno o due anni come si sarà evo­luto: se si fer­masse qui sarebbe solo un .mac 1.1.

FrameMaker

Thursday, June 5th, 2008

Questa è pro­prio bella… A quanto pare Apple usa ancora FrameMaker per la docu­men­ta­zione tec­nica.

iPhone SDK: qualche info e qualche riflessione

Wednesday, March 12th, 2008

Se non vivete sull’isola di Lost avrete forse sen­tito del rila­scio dell’SDK per l’iPhone. Questi i dati principali:

  • la ver­sione 2.0 dell’iPhone potrà col­le­garsi ad Exchange in modo piut­to­sto com­pleto, com­pren­dendo anche fea­tu­res come il wipe remoto;
  • è stato rila­sciato in beta l’SDK, in due ver­sioni, quella “nor­male” e quella per il mer­cato enterprise;
  • la distri­bu­zione delle appli­ca­zioni può avve­nire esclu­si­va­mente via l’iTunes Application Store, con que­sta sud­di­vi­sione dell’incasso: 30% ad Apple, 70% allo sviluppatore.

Il mer­cato enterprise

Ho messo al primo posto il sup­porto per Exchange per­ché è stata per me la cosa più sor­pren­dente, costrin­gen­domi a rive­dere le mie posi­zioni su Apple e il cosi­detto mer­cato enter­prise. Qualsiasi sia il per­corso seguito da Jobs & Co. per arri­vare a que­sto punto, è chiaro che tutta la que­stione va riesaminata.

In poche parole, comin­cio a cre­dere che la que­stione non stia (più?) tanto in una pre­sunta incom­pa­ti­bi­lità fra la filo­so­fia dei pro­dotti Apple e il seg­mento enter­prise, bensì nel fatto che sem­bra essere rite­nuto inu­tile pro­vare a for­zare mer­cati in cui i gio­chi sem­brano già fatti, riser­van­dosi di con­cen­trare le atten­zioni sui set­tori più promettenti.

Basta con­fron­tare le quote di mer­cato del Mac rispetto all’iPhone (e all’iPod Touch: l’SDK con­sente di svi­lup­pare appli­ca­zioni anche per que­sto dispo­si­tivo) per ren­der­sene conto.

L’SDK

Credo che non si possa desi­de­rare di più. Certo, qual­cuno avrà da ridire sul fatto che i tool di svi­luppo sono solo per Mac, ma credo sia irrea­li­stico aspet­tarsi degli stru­menti multi–piattaforma.

Come per l’iPhone stesso, credo che l’SDK sta­bi­li­sca la nuova pie­tra di para­gone per gli ambienti di svi­luppo su piat­ta­forme mobili; sem­pre in ana­lo­gia con l’iPhone, ancora una volta ven­gono enfa­tiz­zati i van­taggi di un approc­cio a 360 gradi: hardware+software.

Il modello di distribuzione

A giu­di­care dalle rea­zioni che ho letto in giro, la que­stione della distri­bu­zione in via esclu­siva da parte di Apple e la ripar­ti­zione dei gua­da­gni è l’argomento più dibat­tuto. L’impressione è che Apple abbia azzec­cato la per­cen­tuale, dato che il com­mento che va per la mag­giore è: “…un po’ alto ma ci si può stare”.

In effetti, biso­gna cal­co­lare che tutta la parte amministrativa/commerciale diventa un non pro­blema e che la visi­bi­lità del pro­prio pro­dotto non potrebbe essere migliore.

Mi riman­gono diverse domande sulla ver­sione enter­prise dell’SDK e sulle dif­fe­renze nella distri­bu­zione del soft­ware che sem­brano essere in beta tanto quanto l’SDK stesso.

Conclusioni prov­vi­so­rie

Nel com­plesso gli annunci sono posi­tivi e con­ti­nuo a rima­nere sor­preso dal ritmo degli eventi: non dimen­ti­chiamo che l’iPhone è uscito da meno di un anno. Per il resto, ho un paio di ideuzze per delle uti­lità da met­tere sull’iPhone ;-)

Voi cosa vor­re­ste vedere sul vostro?

Bye bye XRaid

Wednesday, February 20th, 2008

Apprendo che Apple non vende più gli XRaid, adesso pro­pone quelli di Promise.

Tuttavia non capi­sco se è una buona noti­zia o no. Qualcuno più esperto nello “sto­rag­gio” sa dirmi in sin­tesi quali sono i pro e con­tro della nuova solu­zione rispetto alla vecchia?

Altre info: “Apple’s Xserve RAID bites the dust”.

MacBook Air: l’obbligatorio post

Saturday, January 19th, 2008

Nel caso non l’aveste sen­tito, Apple ha pre­sen­tato fra le altre cose un nuovo por­ta­tile, il MacBook Air ed è abba­stanza pro­ba­bile che ne abbiate già le tasche piene dei com­menti pro e con­tro, per cui aggiungo solo un paio di info che credo siano interessanti.

La prima riguarda la bat­te­ria che, secondo la docu­men­ta­zione, non è sosti­tui­bile dall’utente finale. Detto che è ovvia­mente meglio potersi cam­biare la bat­te­ria da soli, i pareri al riguardo sono discor­danti ma in ogni caso la que­stione è pro­ba­bil­mente irri­le­vante: secondo AppleInsider la sosti­tu­zione è comun­que banale.

La seconda noti­zia, più suc­cosa tec­no­lo­gi­ca­mente, riguarda la que­stione del (man­cante) let­tore ottico. Apple, per ovviare a que­sta man­canza, for­ni­sce un pro­gramma chia­mato Remote Disc per l’installazione via rete. Rete?  Ma il MacBook Air non ha nem­meno la porta Ethernet!

Questo vuol che Remote Disc è capace di fare da ser­ver NetBoot e che il MacBook Air può fare il boot via wire­less, cosa che Apple stessa scon­si­gliava fino a ieri. La que­stione non è di poco conto sia per l’entità delle modi­fi­che pre­su­mi­bil­mente richie­ste all’EFI e alla solu­zione di “det­ta­gli” come l’accesso a WLAN crip­tate, ad esempio.

Come spesso accade, la pro­po­sta di Apple non fa molti com­pro­messi: “love it or leave it”. La mia opi­nione? Non è la mia mac­china ideale, non ora… E voi, siete tentati?

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