Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

La forza dei dettagli

Tuesday, January 6th, 2009

Guardando le specifiche del nuovo MacBook Pro da 17”, in particolare per il notevole incremento della durata delle batterie, mi è venuta in mente questa frase del libro che sto leggendo in questi giorni:

Si auspica sempre una soluzione facile: una semplice innovazione che risolverà il problema di colpo. Ma di solito non è così che vanno le cose nella vita. Al contrario, il successo dipende da cento piccoli tentativi riusciti, uno dopo l’altro, niente sviste, niente cantonate, tutti che s’impegnano al massimo.

E qui è la stessa cosa: non hanno inventato le batterie al plutonio, hanno limato dove potevano. Non potevano arrivarci prima? Non è così che vanno le cose nella vita… ;-)

Video della WWDC

Monday, November 3rd, 2008

I video della WWDC 2008 sono disponibili, al modico prezzo di $ 1.000. Roba da matti.

Chiunque sa che alle conferenze ci si va per le persone e non per le conferenze. Perché dovrei spendere una cifra del genere per la parte meno importante? Intendiamoci, anche le pre­sentazioni pos­sono avere una grande utilità ma il prezzo è veramente troppo alto.

Proprio come in Italia…

Saturday, October 25th, 2008

Leggo che Apple ha donato $100.000 per finanziare la campagna contro la proposition 8, una proposta di legge californiana per togliere il matrimonio gay.

Addendum al post precedente

Thursday, October 16th, 2008

Dimenticavo: buon sangue non mente.

I nuovi MacBook: qualche considerazione

Thursday, October 16th, 2008

Non sapevo come intitolare questo post ma vado subito al dunque. Opinioni e analisi sulle macchine in quanto tali ne trovate già quante volete: dalle solite tirate sul prezzo (di questi tempi poi, vuoi non abbas­sare il prezzo??!?) ad altre più o meno apologetiche, pas­sando per i soliti (e ottimi) noti.

Le parti veramente toste della pre­sentazione sono quella di Tim Cook (dove l’hanno trovato questo qui?) e il video finale sul processo di produzione dei portatili: da vedere. E tutte e due dicono solo una cosa: qualità sempre al massimo.

Detta così sembra una frase da “Top manager anche tu (In comode dispense settimanali)” ma, purtroppo, è vera. 

Vera solo nella misura in cui la si può rendere tale attraverso quello che si fa.

Quando sei davanti al monitor e ne hai piene le scatole e la cosa più semplice è quella di tagliar corto e fare il commit di quel pezzo di codice che grida vendetta ma che, insomma, fa quello che deve; se qualcuno ti dice “la qualità prima di tutto!” come minimo lo sbrani. Ed è lì che si gioca la partita. 

Non per fare para­goni improponibili ma vedere che in Italia piangono per le leggi sull’ambiente e questi qui (Jobs & soci, Ive in testa) non solo ti mettono una piastra di alluminio fresato come “telaio” di un portatile, ma tolgono anche la maggior parte degli inquinanti, vincono una certificazione e, dimenticavo, riducono ancora il packaging, fa capire un po’ di cose. A proposito, voglio vedere adesso Greenpeace cosa fa…

Io? Vado a fare il commit del codice…

Vengo anch’io! No, tu no! Ovvero, gli indesiderabili dell’App Store

Saturday, September 13th, 2008

Cattive notizie dal fronte App Store. Apple ha rifiutato di pubblicare Podcaster, sulla base del fatto che duplica delle funzionalità già presenti.

Il post di John Gruber dice già tutto quello che c’è da dire. Io mi limito solo ad aggiungere che se provas­simo a trapiantare la situazione su un computer “normale”, la situazione assumerebbe i contorni del grottesco.

Se l’unico modo per installare le applicazioni fosse attraverso un ipotetico App Store per Mac OS X, visto il pre­cedente di Podcaster, sarebbe plausibile pensare che non potrei installare un’applicazione come FireFox, visto che duplica la funzionalità di Safari.

Non ci siamo.

iTunes Genius: play list à la carte

Friday, September 12th, 2008

Con iTunes Genius diventa realistico pensare alla composizione delle play list come allo shopping. Come entri in un negozio e chiedi di vedere “qualcosa sul verde…”, così con Genius scegli una canzone e ottieni una selezione nella stessa tonalità.

Le mie prove con il rock d’annata sono state positive anche se la blogosfera è piena di commenti sul fatto che il sistema non funziona perché, insomma, sì, se scelgo questa canzone avant–rock che ha venduto cinque copie cinque dieci anni fa, omiodio, il Genius si rifiuta di funzionare. I’m shocked, shocked!

Non ci siamo. Certo, il sistema è perfettibile e forse non sarà mai all’altezza del suo nome ma non è questo il punto. Ad es. ci sono un paio di cose che mi hanno dato da pensare da quando l’ho provato:

  1. è la prima volta, che io sappia, in cui un pezzo importante di un’applicazione gira “fuori”, su internet, e questo pezzo può essere cambiato e migliorato senza dover aggiornare l’applicazione stessa;
  2. non so nulla degli algoritmi usati per creare le playlist ma, in un modo o nell’altro, riescono a stabilire un grado di similitudine fra i brani. Se riescono a fare questo, allora è pos­sibile anche parlare di “distanza” fra due brani, in termini di brani di distanza e diventerebbe pos­sibile costruire delle mappe di brani basate su dati più solidi che sulla sola clas­sificazione per generi, ad esempio.

Potrebbero esserci sviluppi interessanti…

A Canossa! A Canossa!

Wednesday, September 10th, 2008

Leggo che la NBC, dopo aver menato tanto il torrone sul dispotismo di Apple, è di nuovo su iTunes.

Il tutto circondato da un assordante silenzio.

Best. MobileMe Analysis. Ever.

Friday, August 8th, 2008

’nuf said.

Qualità delle applicazione per iPhone

Wednesday, August 6th, 2008

Sembra che i controlli sia piuttosto blandi dalle parti di Cupertino… magari è solo per via delle vacanze estive :-D

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