Non sapevo come intitolare questo post ma vado subito al dunque. Opinioni e analisi sulle macchine in quanto tali ne trovate già quante volete: dalle solite tirate sul prezzo (di questi tempi poi, vuoi non abbassare il prezzo??!?) ad altre più o meno apologetiche, passando per i soliti (e ottimi) noti.
Le parti veramente toste della presentazione sono quella di Tim Cook (dove l’hanno trovato questo qui?) e il video finale sul processo di produzione dei portatili: da vedere. E tutte e due dicono solo una cosa: qualità sempre al massimo.
Detta così sembra una frase da “Top manager anche tu (In comode dispense settimanali)” ma, purtroppo, è vera.
Vera solo nella misura in cui la si può rendere tale attraverso quello che si fa.
Quando sei davanti al monitor e ne hai piene le scatole e la cosa più semplice è quella di tagliar corto e fare il commit di quel pezzo di codice che grida vendetta ma che, insomma, fa quello che deve; se qualcuno ti dice “la qualità prima di tutto!” come minimo lo sbrani. Ed è lì che si gioca la partita.
Non per fare paragoni improponibili ma vedere che in Italia piangono per le leggi sull’ambiente e questi qui (Jobs & soci, Ive in testa) non solo ti mettono una piastra di alluminio fresato come “telaio” di un portatile, ma tolgono anche la maggior parte degli inquinanti, vincono una certificazione e, dimenticavo, riducono ancora il packaging, fa capire un po’ di cose. A proposito, voglio vedere adesso Greenpeace cosa fa…
Io? Vado a fare il commit del codice…