««« | »»»
L’agenda di Org
Come ho già detto, Org si basa su dei semplici file di testo, suddivisi con i criteri che più ci aggradano, ma non ho ancora spiegato come sia possibile ottenere una vista d’insieme di questi file1.
Tutto sott’occhio
Questa vista d’insieme esiste ed è la cosiddetta agenda, che raccoglie diversi tipi di riassunti, in particolare:
- un’agenda vera e propria, che mostra le cose da fare nel periodo di tempo considerato;
- un’elenco dei todo, che mostra tutti i punti in qualche modo aperti, senza tenere in considerazione la data;
- una vista filtrabile in base a diversi criteri come i tag, lo stato dei todo o anche una ricerca full-text;
- una timeline, sia generale che per un singolo file;
- una vista dei progetti bloccati;
- infine, non poteva mancare la possibilità di definire delle viste personalizzate.
Non voglio approfondire tutti questi aspetti: sarebbe troppo lungo e forse non molto interessante; inoltre non uso – ancora? – delle viste personalizzate, per cui non avrei suggerimenti particolari. Mi interessa solo fare qualche confronto con OmniFocus.
Modalità contesto vs l’agenda
Omnifocus usa la modalità contesto per presentare la lista delle cose da fare2. Complice anche la loro implementazione essenziale3, i todo possono essere presenti solo come da fare o come già fatti.
Dall’altra parte, visto che l’agenda di Org mette a disposizione delle viste basate su le parole chiave dei todo, diventa semplicissimo filtrare velocemente e in modo molto preciso le cose che vogliamo vedere.
Risulta anche molto più naturale manipolare il loro stato. Un solo esempio: con OmniFocus, per essere sicuro di chiudere le ultime cose prima di staccare, facevo in modo che alcune azioni risultassero disponibili solo verso sera. Adesso con Org le faccio partire quando voglio e le chiudo quando penso sia opportuno, cosa utilissima in combinazione con la registrazione del tempo dedicato a un certo compito.
Altri usi, altri vantaggi dell’agenda
Ci sono altre due situazioni in cui l’agenda vince facilmente il confronto con OmniFocus e sono la vista dell’agenda in combinazione con le registrazioni delle attività e l’elenco dei progetti bloccati.
Le registrazioni delle attività permettono di vedere la successione delle varie cose fatte durante il giorno (ma anche per un periodo di tempo più ampio) minuto per minuto. Cosa utilissima quando devo fare un resoconto dettagliato della giornata4.
L’elenco dei progetti bloccati riguarda tutte quelle voci che non hanno un’azione da compiere definita. Di default, Org considera bloccati i progetti che non hanno almeno una voce classificata come TODO.
Nel mio caso, ho solo aggiunto qualche altra classificazione di todo da ignorare, anche se, dal mio punto di vista, un progetto bloccato non è solo quello che non è stato pianificato ma anche quello che è “fermo”, vuoi perché in attesa di informazioni da qualcuno, vuoi perché non sono riuscito a portarlo avanti.
Forse è possibile generare un’agenda personalizzata con questa informazioni; dovrò approfondire.
Nelle puntate precedenti
Per chi si fosse sintonizzato solo ora:
- Anche questo aspetto è lasciato ai gusti personali. Venendo da OmniFocus, per me era una cosa che ci doveva essere. Tuttavia, posso benissimo immaginarmi usi di Org senza l’agenda. ↩
- È l’idea fondamentale del GTD: dopo averle pianificate, filtriamo le azioni in base al contesto in modo da concentrarci su quelle che possiamo fare in quel momento. Esempio classico: è inutile che abbia davanti a me l’elenco delle telefonate se in quel momento non posso farle. ↩
- I todo con Org ↩
- Ovviamente, le cose da fare vanno prima registrate ed eventualmente pianificate. È in parte un circolo virtuoso: più riesco ad essere preciso nel tener traccia di quello che faccio, più sono stimolato a pianificarlo in modo scrupoloso. ↩
Per proseguire
Commenti e trackback sono disabilitati.
Commenti su L’agenda di Org
Una risposta
Org: cos’è cambiato dopo tre mesi di utilizzo - ReFactor.it (28/10/10)
[…] L’agenda di Org […]