Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Come uso Org

Il fun­zio­na­mento di Org ruota intorno a dei sem­plici file di testo, la cui orga­niz­za­zione è com­ple­ta­mente libera: ognuno si costrui­sce il giu­sto mix in base ai pro­pri gusti e alle pro­prie esi­genze. Per ora, il mio sistema è più o meno questo.

Organizzazione dei file

Venendo da OmniFocus ho creato un file .org per quasi ogni pro­getto, tranne che per le cosette di rou­tine che sono riu­nite in un unico file chia­mato main.org. In aggiunta, c’è un file inbox.org che serve per rac­co­gliere velo­ce­mente le cose da fare e che rivedo rego­lar­mente durante la giornata.

All’interno dei file .org

Ognuno di que­sti file, inbox.org escluso, con­tiene almeno due voci di primo livello: INBOX e Main. INBOX serve a sem­pli­fi­care lo smi­sta­mento delle cose da fare dall’inbox.org: quando rivedo que­sto file, ogni voce viene smi­stata al pro­getto di appar­te­nenza e poi apro il file .org del pro­getto per la rifi­ni­tura, piaz­zan­dola al punto desi­de­rato della sezione Main, che rac­co­glie l’outline vera e pro­pria del progetto.

Non sono sod­di­sfatto al 100% di que­sto sistema: è troppo mac­chi­noso. Un modo per snel­lire la pro­ce­dura potrebbe essere quello di eli­mi­nare tout court inbox.org, magari in com­bi­na­zione con l’agenda, che vedremo in seguito.

Nelle pun­tate precedenti

Per chi si fosse sin­to­niz­zato solo ora:

Per proseguire

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