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Layout: un approccio modulare
Mi è ricapitato fra le mani questo articolo di Jason Santa Maria e volevo segnalarlo perché anche a distanza di qualche tempo (è del 2008) rimane validissimo.
In poche parole
L’idea è molto semplice e consiste nell’estrarre gli elementi di variabilità del nostro layout e associarvi delle classi nel foglio di stile. Così, ad esempio, le dimensioni che possiamo attribuire a un’immagine diventano delle classi:
.one {width: 100px;}
.two {width: 210px;}
così come la loro posizione:
.left {float: left; margin-right: 20px;}
.right {float: right; margin-left: 20px;}
e così via.
A questo punto, sfruttando la possibilità di specificare più classi per un dato elemento possiamo combinare quelle che ci servono.
Analogie
Questo approccio mi ricorda quello presentato in Design Fast Websites; la composizione delle classi sembra molto simile. A chi interessa, l’autrice della presentazione ha anche creato un framework CSS basato sugli stessi principi, Object Oriented CSS, scaricabile da GitHub.
Altre applicazioni
Possiamo usare lo stesso sistema anche per le dimensioni delle font. Oltre a specificare direttamente la dimensione del testo per un elemento, creiamo le classi corrispondenti:
._24, h1 { font-size: 182%; }
._21, h2 { font-size: 161.6%; }
._18, h3 { font-size: 138.5%; }
._16, h4 { font-size: 123.1%; }
Per proseguire
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