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StarKits: ultimi dettagli
Nel chiudere questa panoramica sugli Starkit, riporto qualche informazione in più sugli aspetti che mi sembrano meritino un qualche approfondimento.
VFS: Virtual File System
Una delle caratteristiche più interessanti può essere usata anche al di fuori degli Starkit ed è il Virtual File System. Ricorda un po’ il classico approccio Unix, dove uno dei modi preferiti di rendere disponibili degli oggetti al sistema operativo è quello di rappresentarli come file system.
Allo stesso modo, con i VFS, è possibile “montare” un sito ftp remoto, come un database Metakit, addirittura un namespace, come in questo esempio, dove leggiamo il contenuto della procedura unknown:
package require vfs::ns vfs::ns::Mount :: :: cd :: set f [open "unknown" r] set proc_definition [read $f] close $f
Ci sono anche altri modi di ottenere lo stesso risultato, a volte anche più adatti, ma l’uso dei comandi di I/O può essere a volte il sistema giusto.
StarKits auto–aggiornanti
Gli Starkit (ma non gli Starpack) possono essere modificati al runtime e in tranquillità, visto che Metakit è transazionale.
In questo modo diventa possibile usare gli Starkit un po’ come con Java Web Start, dove lo Starkit distribuito si incaricherà esso stesso di scaricare e installare i componenti necessari direttamente al suo interno.
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Commenti su StarKits: ultimi dettagli
Una risposta
Gli StarPack - ReFactor.it (23/12/09)
[…] parleremo più avanti di questa possibilità per gli StarKit ↩ […]