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Gli StarPack

Adesso che abbiamo visto come sono costruiti gli StarKit, è sem­plice esten­dere il discorso agli StarPacks.

Premesse

Prima di tutto dob­biamo ricor­dare che uno StarKit può con­te­nere delle com­po­nenti com­pi­late. In virtù di que­sto fatto, pos­siamo costruire un StarKit che con­terrà al suo interno l’interprete spe­ci­fico per una data piat­ta­forma. In pra­tica, la dif­fe­renza fra uno StarKit e uno StarPack sta nel fatto che quest’ultimo usa un ese­gui­bile com­pi­lato per avviarsi e include tutte le libre­rie nor­mal­mente incluse con TclKit.

Pregi e difetti

Le limi­ta­zioni più impor­tanti di uno StarPack sono:

  1. dato che usiamo dei com­pi­lati, ogni StarPack sarà spe­ci­fico per un dato sistema operativo;
  2. gli StarPack non pos­sono auto–modificarsi 1.

La con­tro­par­tita è un sistema di distri­bu­zione com­ple­ta­mente auto–contenuto, senza alcuna instal­la­zione aggiuntiva.

La crea­zione di uno StarPack è molto simile a quella di uno StarKit: l’unica dif­fe­renza è che nel primo caso dovremo spe­ci­fi­care il run­time da asso­ciare al pro­dotto finito.

È inte­res­sante notare che gli stessi TclKit sono creati come StarPack, StarPack che non hanno codice appli­ca­tivo ma solo l’interprete e libre­rie neces­sa­rie 2

  1. par­le­remo più avanti di que­sta pos­si­bi­lità per gli StarKit
  2. Credo sia anche que­sto il motivo per cui, durante la crea­zione di uno StarPack, non pos­siamo lo stesso TclKit sia per ese­guire sdx che run­time da copiare nello StarPack. Probabilmente (non ho tro­vato infor­ma­zioni certe) il pro­cesso di costru­zione pren­derà il TclKit, mon­terà il vir­tual file system e ci copierà l’applicazione.

Per proseguire

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