Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Sorprese di fine anno

“Non si potrebbe fare…?”

Come se non bastasse il lavoro di rifa­ci­mento, è arri­vata sulla scri­va­nia la richie­sta di una ver­sione che:

  1. possa essere usata in assenza di connettività;
  2. non richieda alcuna pro­ce­dura d’installazione;
  3. sia mul­ti­piat­ta­forma;
  4. sia ese­gui­bile diret­ta­mente da una chiave USB.

Insomma, non pro­prio un qual­cosa da fare nei rita­gli di tempo!

Cosa usare?

All’inizio avevo pen­sato ad una qual­che appli­ca­zione in Java, usando Swing o SWT ma non ho pra­ti­ca­mente nes­suna fami­lia­rità con appli­ca­zioni desk­top di quel tipo; inol­tre non è affatto scon­tato che Java sia sem­pre installata.

Sul lato .Net, cono­sco qual­cosa di più ma non ho idea se sia fat­ti­bile uno svi­luppo multipiattaforma.

“The sim­plest thing…”

Poi mi è venuto in mente che avrei potuto rispar­miare un bel po’ di lavoro usando una ver­sione rivi­si­tata di quella su web, con la parte ser­ver che gira diret­ta­mente sul com­pu­ter dell’utente. Fattibilissimo, certo, ma non pro­prio una cosa che non richiede alcuna installazione

Infine, credo di aver tro­vato una solu­zione in Tcl, tra­mite i cosid­detti StarKit e StarPack: un colos­sale (ma leg­ge­ris­simo, in MB) uovo di colombo.

In poche parole, uno StartKit con­sente di impac­chet­tare un’intera appli­ca­zione in una spe­cie di disco imma­gine. Questo disco imma­gine con­tiene anche tutti i file ausi­liari, binari o meno, anche per diverse piattaforme.

Fin qui niente di par­ti­co­lare. In fondo, con l’avvento delle mac­chine vir­tuali è diven­tata prassi comune distri­buire diret­ta­mente dei dischi imma­gine. C’è però da supe­rare l’ostacolo dell’installazione, visto che per ese­guire uno StarKit serve comun­que un inter­prete Tcl più una serie di librerie.

E qui entrano in scena gli StarPack, che accor­pano uno StarKit e l’interprete in unico file, con­fi­gu­rato per par­tire con un dop­pio click. Il peso? Pochi MB!

Nei pros­simi giorni vedremo un po’ più in det­ta­glio come fun­ziona que­sta tecnologia.

Life goes on

Nel frat­tempo, sul fronte del refac­to­ring, ho ter­mi­nato l’accorpamento di tutto l’SQL. Adesso dovremo comin­ciare a tagliare i ponti con le sezioni che si appog­giano a Joomla.

PS · Va pre­ci­sato che con l’arrivo ormai pros­simo dell’HTML 5, diven­terà con­ce­pi­bile pen­sare a solu­zioni che pos­sano girare in com­pleta auto­no­mia, senza alcuna con­nes­sione. Tuttavia, il sup­porto da parte di Explorer è ancora incompleto.

Per proseguire

Commenti e trackback sono disabilitati.