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Sorprese di fine anno
“Non si potrebbe fare…?”
Come se non bastasse il lavoro di rifacimento, è arrivata sulla scrivania la richiesta di una versione che:
- possa essere usata in assenza di connettività;
- non richieda alcuna procedura d’installazione;
- sia multipiattaforma;
- sia eseguibile direttamente da una chiave USB.
Insomma, non proprio un qualcosa da fare nei ritagli di tempo!
Cosa usare?
All’inizio avevo pensato ad una qualche applicazione in Java, usando Swing o SWT ma non ho praticamente nessuna familiarità con applicazioni desktop di quel tipo; inoltre non è affatto scontato che Java sia sempre installata.
Sul lato .Net, conosco qualcosa di più ma non ho idea se sia fattibile uno sviluppo multipiattaforma.
“The simplest thing…”
Poi mi è venuto in mente che avrei potuto risparmiare un bel po’ di lavoro usando una versione rivisitata di quella su web, con la parte server che gira direttamente sul computer dell’utente. Fattibilissimo, certo, ma non proprio una cosa che non richiede alcuna installazione
Infine, credo di aver trovato una soluzione in Tcl, tramite i cosiddetti StarKit e StarPack: un colossale (ma leggerissimo, in MB) uovo di colombo.
In poche parole, uno StartKit consente di impacchettare un’intera applicazione in una specie di disco immagine. Questo disco immagine contiene anche tutti i file ausiliari, binari o meno, anche per diverse piattaforme.
Fin qui niente di particolare. In fondo, con l’avvento delle macchine virtuali è diventata prassi comune distribuire direttamente dei dischi immagine. C’è però da superare l’ostacolo dell’installazione, visto che per eseguire uno StarKit serve comunque un interprete Tcl più una serie di librerie.
E qui entrano in scena gli StarPack, che accorpano uno StarKit e l’interprete in unico file, configurato per partire con un doppio click. Il peso? Pochi MB!
Nei prossimi giorni vedremo un po’ più in dettaglio come funziona questa tecnologia.
Life goes on
Nel frattempo, sul fronte del refactoring, ho terminato l’accorpamento di tutto l’SQL. Adesso dovremo cominciare a tagliare i ponti con le sezioni che si appoggiano a Joomla.
PS · Va precisato che con l’arrivo ormai prossimo dell’HTML 5, diventerà concepibile pensare a soluzioni che possano girare in completa autonomia, senza alcuna connessione. Tuttavia, il supporto da parte di Explorer è ancora incompleto.
Per proseguire
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