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Progettare al buio?
Dato che lavoro praticamente solo in ambito web mi capita a volte di pensare con un po’ d’invidia a chi sviluppa applicazioni desktop, dove ha a disposizione strumenti come l’Interface Builder.
“Usa i dati, Luke…”
Stamattina, però, sentendo “The MDN show” mi è venuto in mente un post di Luke Wroblesky letto poco tempo prima.
In quel post viene fatto notare come il design su web sia sempre più legati a fattori quantitativi (sperimentali, quasi) che derivano dall’analisi dei dati degli utenti.
According to Gemmell
Viceversa, nel podcast, Matt Gemmell dà una serie di consigli – utilissimi, peraltro – sull’usabilità delle applicazioni desktop e mi sono reso conto che non esistono strumenti analitici come sul web; non che io sappia, perlomeno. È vero che la situazione è diversa, a partire dagli ovvi problemi di privacy, ma credo la cosa sarebbe fattibile.
Ad esempio, sarebbe utilissimo sapere quali sono le funzioni più usate; come vengono impostate le preferenze e così via. Possibile che non ci abbia mai pensato nessuno?
Per proseguire
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