Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Caso Bowman: altre considerazioni

Vorrei innan­zi­tutto rin­gra­ziare per i com­menti al post: mi hanno dato del mate­riale su cui riflet­tere. Avrei voluto rias­su­merli e inte­grarli con le mie osser­va­zioni, ma sarebbe stato un post troppo lungo.

Sintetizzerei la que­stione in que­sti ter­mini: non tutto è misu­ra­bile, di con­se­guenza, non tutto è dimo­stra­bile con qual­che espe­ri­mento e credo che il caso di Bowman ne dia un esempio.

Con una bat­tuta, se qual­cosa non è quan­ti­fi­ca­bile è inu­tile acca­nirsi nel volerlo misu­rare. Ovviamente, quello che ieri era qua­li­ta­tivo domani potrebbe essere quan­ti­ta­tivo e allora riu­sci­remo ad appli­care i metodi adatti. La linea di con­fine si spo­sta in continuazione.

Chiudo rin­gra­ziando Matteo Balocco per aver segna­lato la pre­sen­ta­zione di Nicole Sullivan. L’avevo vista a dicem­bre e mi sono ripro­messo di pren­dere qual­che appunto appena pos­si­bile per­ché con­tiene diversi spunti. La scorsa set­ti­mana ho visto anche Professional fron­tend engi­nee­ring. Consigliato.

Per proseguire

Commenti e trackback sono disabilitati.