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A margine della presentazione del MacBook Pro 17
L’annuncio del MacBook Pro 17 e delle sue caratteristiche tecniche mi spinge a qualche altra riflessione sulle scelte possibili per la questione della batteria.
C’erano due strade percorribili. La prima è quella classica: date le possibili esigenze del prodotto, lo si progetta cercando un risultato armonico, ben sapendo che spesso vale il vecchio detto “ci sono n opzioni, ne puoi avere n-1”. Ecco quindi che non si può rendere la batteria più grande perché dev’essere estraibile; gli elementi di carica devono essere fatti in un certo modo perché (immagino) è lo standard industriale e così.
La seconda strada, non sempre percorribile, è quella di lavorare per sottrazione e sviluppare al massimo grado possibile le caratteristiche che interessano. Ecco che allora la batteria non è più estraibile, dev’essere costruita ad hoc, sarà più costosa e sicuramente ci saranno utenti che (giustamente, aggiungo, “you can’t please everyone”) si lamenteranno delle scelte.
Perché il punto è proprio quello. Una volta fatta una scelta di progetto la si porta a compimento, pagando dazio quando necessario. In fondo è la stessa storia del MacWorld dove sembrava impossibile per Apple chiamarsi fuori anche quando era evidente che: 1) i trade show tradizionali hanno perso parecchio appeal; 2) la ridicola attesa messianica degli annunci era un’arma a doppio taglio.
Con questo non voglio dire che Apple abbia fatto la scelta giusta. Porre il problema in questi termini è fuorviante perché ci possono essere benissimo delle situazioni in cui ha senso optare per una soluzione diversa. Quello che mi sembra interessante è la conferma di un modo di affrontare piuttosto omogeneo anche in ambiti disparati.
Lo stesso non si può dire per altri annunci fatti durante la keynote ma è un tema che merita una riflessione a parte.
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Commenti su A margine della presentazione del MacBook Pro 17
2 risposta
Gio (09/01/09)
All’epoca non avevo ancora il Mac, ma dubito che allora andò diversamente quando eliminarono i Floppini, no?
La storia sarà giudice e boia di tutti noi, Apple compresa (c’è da aggiungere che finora è stata piùttosto clemente).
giorgio_v (10/01/09)
Hai ragione! Anzi, l’eliminazione del floppy rimane l’esempio per eccellenza.
La storia della batteria, rispetto a quella del floppy, è un dettaglio.
Grazie per la segnalazione, me n’ero completamente dimenticato.