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MobileMe: c’è ancora da lavorare…

Dopo un’attesa biblica per la disponibilità del servizio, finalmente sono riuscito a dare un’occhiata a Mobile Me. Sapevo più o meno cosa attendermi e sapevo anche tutta la storia del push era comunque una cosa apprezzabile solo dai fortunati pos­ses­sori di un iPhone.

Quindi ho solo cercato di rispondere alla domanda: a quali applicazioni posso rinunciare per la versione on–line?

Mail

A livello funzionale non mancherebbe molto ma il problema rimangono le regole per smistare i mes­saggi. Tutte le mailing list a cui sono iscritto vengono smistate in cartelle in IMAP e quindi, in linea teorica, potrebbe essere spostate sul server ma questa pos­sibilità non esiste. Rimango con la versione desktop.

iCal

Qui l’illusione del desktop è ancora più perfetta ma il funzionamento è erratico. Sul mio portatile, che usa ancora Tiger, funziona bene; sull’iMac non c’è verso e non ne vedo proprio il motivo. Che senso usare usare un’applicazione via web se poi funziona solo con un computer? E con lo stesso browser!

I problemi più grossi, tuttavia, sono con la sottoscrizione di altri calendari: semplicemente, non si può e in ogni caso pare non vengano pas­sati verso l’iPhone. Non ci siamo.

Address Book

Questa è l’unica applicazione che non fa rimpiangere la versione desktop, soprattutto da quando, con Leopard, non è più pos­sibile inviare sms via bluetooth. Ci sono dei bugs qua e là ma, insomma, ci siamo.

In conclusione

Mail: desktop, iCal: desktop, Address Book: web. Senza le limitazioni incomprensibili su iCal qualche pensiero in più l’avrei fatto. Per l’email la questione è un po’ più complessa. È vero che le regole non sono fantascienza ma sono usate di quanto si pensi e credo che Apple avesse in testa quel tipo di utenti, come profilo ideale. 

Vedremo i pros­simi passi.

Per proseguire

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