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Protobufs: le stesse cose ritornano?
Qualche giorno fa Google ha rilasciato protobufs, un formato di interscambio binari, e così, dopo esserci sorbiti il mantra pluriennale dell’XML, il pendolo sembra tornare verso l’altro lato: binary is the new black ;-)
Il problema che protobufs ha in animo di risolvere è semplice ma, per una struttura come Google, di enorme importanza, ovvero, le dimensioni dei dati da spostare fra dischi, rete e memoria. Il punto, però, è che non è proprio una cosa comune avere i problemi di scalabilità di Google e quindi, se da un punto di vista ingegneristico è sensatissimo che si siano posti il problemi di come far dimagrire i dati non vedo tutta ’sta rilevanza “for the rest of us”; perché, ne sono certo, fra poco sarà appunto “in” usare protobufs per tutto come qualche tempo fa con l’XML (che già non mi stava molto simpatico).
Altri commenti interessanti (molto più dei miei).
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