Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Cosa (non) fare per ricordare ;-)

Il sem­pre inte­res­sante Psicocafé riporta i risul­tati di uno stu­dio sul comu­nis­simo “ce l’ho qui, sulla punta della lin­gua”. Sembra che lo sforzo pro­fuso nel cer­care di ricor­dare la parola per­duta sia con­tro­pro­du­cente: quello che il cer­vello impara, in quei momenti, è il “per­corso” fatto per arri­vare alla parola. La volta suc­ces­siva, quando cer­che­remo di nuovo di ricor­darla, riper­cor­remo gli stesso passi; pro­ba­bil­mente con gli stessi risultati.

Mi chiedo se ci sia qual­che rela­zione con quell’altro clas­sico (almeno per me) scherzo della memo­ria: avere sem­pre lo stesso dub­bio circa il signi­fi­cato di una parola: “ma i guelfi sta­vano con il papa o con l’imperatore ??”; roba del genere insomma…

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