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Cosa (non) fare per ricordare ;-)
Il sempre interessante Psicocafé riporta i risultati di uno studio sul comunissimo “ce l’ho qui, sulla punta della lingua”. Sembra che lo sforzo profuso nel cercare di ricordare la parola perduta sia controproducente: quello che il cervello impara, in quei momenti, è il “percorso” fatto per arrivare alla parola. La volta successiva, quando cercheremo di nuovo di ricordarla, ripercorremo gli stesso passi; probabilmente con gli stessi risultati.
Mi chiedo se ci sia qualche relazione con quell’altro classico (almeno per me) scherzo della memoria: avere sempre lo stesso dubbio circa il significato di una parola: “ma i guelfi stavano con il papa o con l’imperatore ??”; roba del genere insomma…
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Commenti su Cosa (non) fare per ricordare ;-)
4 risposta
Mattia (25/06/08)
Lo stesso credo avvenga quando non si ricorda un viso o qualcos’altro che era presente nel nostro bagaglio dell’immaginario. Interessante studio comunque ;)
giorgio_v (25/06/08)
Se parli della prosopagnosia credo si tratti qualcosa di diverso.
Giulietta (25/06/08)
Bellissima, questa dei guelfi! :D
Cercavo di sollecitare questo tipo di commenti, ma non mi date retta, preferite rispondere a casa vostra. :P
giorgio_v (25/06/08)
Prendo nota. Avrò sicuramente occasione di commentare anche in futuro, ne sono certo.