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SimpleDB: resoconto di una prova su strada
Alex Bosworth mette alla prova SimpleDB, creando una bacheca (“bacheca”… :-/ non suona ottocentesca?) per messaggi e scopre l’acqua calda! Scherzi a parte: fa le scoperte che capitano a tutti i programmatori, e non solo a loro, quando si passa dal dire al fare.
Ad esempio, il non poter ordinare i dati, piuttosto che l’eventual consistency, passando per il fatto che SimpleDB non ha supporto per le sequence. In un modo o nell’altro è riuscito ad aggirare tutti i problemi, salvo poi scoprire che a livello di API lo Unicode non è supportato; e questo è veramente incredibile.
A conti fatti, il responso è positivo, calcolando che è ancora in beta.
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