Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Amazon SimpleDB

Amazon con­ti­nua a per­se­guire la sua stra­te­gia di ser­vizi di vir­tua­liz­za­zione con l’offerta di una base dati: SimpleDB.

Che cos’è

SimpleDB offre la pos­si­bi­lità di archi­viare una serie di dati più o meno strut­tu­rati, con grande libertà e senza doversi sob­bar­care gli oneri di manutenzione.

L’esempio usato in docu­men­ta­zione usa i fogli di cal­colo per aiu­tare il let­tore a farsi un’idea più con­creta. Ogni foglio è per­ti­nente a quello che viene chia­mato un domi­nio, all’interno di ogni foglio/dominio, gli ele­menti archi­viati sono le righe e i loro attri­buti le colonne; niente di sorprendente.

Le dif­fe­renze, sia rispetto ai fogli di cal­colo, sia rispetto ai data­base tra­di­zio­nali, stanno nella pos­si­bi­lità di avere più valori per un sin­golo attri­buto e/o attri­buti diversi per ele­menti appar­te­nenti ad uno stesso foglio/dominio.

A cosa serve

Beh, è facile imma­gi­nare che tutti i sita­relli LAMP che usano MySQL per quat­tro dati stri­min­ziti e senza esi­genze (né com­pe­tenze, aggiun­ge­rei) per lo schema del data­base, pos­sono essere dei can­di­dati ideali; anche un blog come questo.

Volendo dare una colo­ra­tura cinica, direi che la gestione dei dati è tal­mente poco con­si­de­rata che la pos­si­bi­lità di spa­rarsi nei piedi met­tendo in piedi basi di dati mal­fatte e ridon­danti è con­si­de­rata una cosa desi­de­ra­bile da avere.

Tralasciando l’aspetto più legato alla pro­get­ta­zione, il fatto di poter ester­na­liz­zare i costi di gestione è sicu­ra­mente una gran cosa.

Il mio ideale si avvi­cina di più all’usare EC2 con un data­base di mia scelta, cosa pos­si­bile, peraltro.

Conviene? Lo useresti?

Bella domanda… Il costo del ser­vi­zio mi sem­bra piut­to­sto ele­vato: ci sono i costi di uti­lizzo CPU (0,14$/ora CPU); i costi di tra­sfe­ri­mento dati ($0,10/GB in input, almeno $0,13/GB in out­put); i costi di sto­rage ($1,50/GB per mese).

Costi a parte, trovo una certa “ten­sione” fra il pro­porre un ser­vi­zio mas­sic­cia­mente sca­la­bile, da una parte, e l’ipersemplificazione delle pro­ble­ma­ti­che di gestione dati, dall’altra. Voglio dire, le esi­genze di sca­la­bi­lità di solito si pon­gono con sistemi com­plessi non con basi dati para­go­na­bili ad un cata­logo in Excel.

Link utili

Per proseguire

Commenti e trackback sono disabilitati.