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Leopard: qualche dettaglio sul firewall

Questo arti­colo di Apple sul firewall di Leopard con­tiene alcuni det­ta­gli inte­res­santi. Il primo – e più noto – è che si tratta di un firewall che lavora a livello di appli­ca­zione e non a livello di porte: mi basta dire che deve accet­tare le con­nes­sioni entranti per iTu­nes, invece che dover spe­ci­fi­care quali siano le porte usate dall’applicazione, ad esempio.

Ma più oltre si tro­vano pre­ci­sa­zioni da tenere a mente. Sul “livello” a cui lavora que­sto software:

The Application Firewall does not over­rule rules set with ipfw, because ipfw ope­ra­tes on pac­kets at a lower level in the net­wor­king stack.

Riguardo ai legami fra il firewall e il code signing:

When you add an appli­ca­tion to this list, Mac OS X digi­tally signs the appli­ca­tion (if it has not been signed already). If the appli­ca­tion is modi­fied, you will be promp­ted to allow or deny inco­ming net­work con­nec­tions to it. Most appli­ca­tions do not modify them­sel­ves, and this is a safety fea­ture that noti­fies you of the change.

Quindi il code signing può avve­nire anche ex post, per una sin­gola appli­ca­zione, men­tre pen­savo fosse una pre–condizione da sod­di­sfare prima di appli­care delle regole con il firewall. Tant’è vero che più sotto si pre­cisa che se un’applicazione non pre­sente nell’elenco cerca di effet­tuare un qual­che tipo di con­nes­sione, viene pre­sen­tata una fine­stra di dia­logo che chiede all’utente cosa fare e, nel caso in cui, accon­senta all’esecuzione dell’applicazione, quest’ultima viene firmata.

Infine, se non espli­ci­ta­mente aggiunte come appli­ca­zioni escluse, tutti i pro­cessi che girano come root o sono fir­mate da una Certificate Authority fidata (come quelle di Apple) hanno pos­si­bi­lità di effet­tuare connessioni.

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