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Test Driven Development: suoi vantaggi e un esempio
Il Test Driven Development (TDD) è una metodica di sviluppo in cui il codice viene scritto dopo i test che ne verificano la correttezza. È un requisito fondamentale di sistemi come l’Extreme Programming (XP) o più in generale di metodi di programmazione definiti “agili”.
A mio parere il TDD può essere applicato con successo anche senza sposare in toto la filosofia agile: consente di scrivere codice migliore in ogni caso. E credo che sia una metodica destinata a rimanere in uso ancora a lungo, anche dopo che il fenomeno XP (che rimane secondo me il più developer–friendly) e simili saranno passati.
Una degli aspetti più fruttuosi del TDD è che consente di definire molto precocemente i casi limite del software in sviluppo, soprattutto quelli che sembrano sempre troppo stupidi per essere testati; troppo stupidi adesso, cioè, perché poi, fra un mese o un anno tutte le assunzioni tacite che avevamo ben chiare in testa saranno dimenticate e allora quei test, troppo stupidi perché valessero la pena di essere scritti, ci saranno di grande aiuto.
A chi avesse bisogno di un esempio semplice e pratico su come funziona il TDD, consiglio questo post di Brian Button.
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