Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

“if you see something, say something”: decostruzione di uno slogan

Appena posso, riporto volen­tieri gli arti­coli di Bruce Schneier per­ché mi aiu­tano a guar­dare le cose con un occhio un po’ più cri­tico di quanto soli­ta­mente non faccia.

Nel suo ultimo arti­colo, apparso anche su Wired, Schneier ana­lizza le con­se­guenze delle cam­pa­gne di sen­si­bi­liz­za­zione con­dotte negli USA per sti­mo­lare la col­la­bo­ra­zione dei cit­ta­dini. Ad es. quella dif­fusa nella metro­po­li­tana di New York e che usato per il titolo. La prima volta che ne ho sen­tito par­lare mi sem­brava una cosa lode­vole, tipo “Pubblicità Progresso” ma Schneier ci fa notare come troppo spesso le segna­la­zioni dei cit­ta­dini si tra­du­cano in falsi allarmi e tutto que­sto per­ché, una volta inne­scato il mec­ca­ni­smo, nes­suno vuole rischiare di essere accu­sato di non fare il suo dovere; senza con­tare lo sti­molo ad assu­mere atteg­gia­menti iste­rici verso ogni stranezza.

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