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HOWTO: migrare Windows da un PC a Parallels
Resoconto sull’uso di Parallels Transpoter
Situazione iniziale
Presso un cliente, dopo aver acquistato un MacBook Pro, si è presentata la necessità di migrare i dati dal suo portatile sulla nuova macchina. Il vecchio computer era un Sony Vaio (un “portatile” da 7kg) con Windows XP, svariati eseguibili semi–custom senza installer e 27GB di dati, dislocati su due partizioni.
Non essendo un esperto di Windows e volendo limitare al massimo le operazioni manuali e avendo deciso in anticipo di non usare BootCamp ma Parallels, ho pensato di provare ad usare Transporter, sempre di Parallels. Questa utility promette di creare un macchina virtuale pronta all’uso a partire da:
- un’installazione fisica di Windows;
- un disco immagine di VMWare;
- un altro disco immagine di Parallels.
Il processo di migrazione
Ci sono diversi modi di effettuare questa migrazione. La prima possibilità prevede il lancio sulla macchina sorgente di un agent che dialogo via rete con il Transporter che gira sulla macchina di destinazione. Dopo un paio di tentativi falliti (l’agent rispondeva ma al Transporter risultava impegnato in un’altra operazione) sono passato alla seconda opzione. Ho lanciato Transporter sulla macchina d’origine in modalità avanzata, salvando il disco immagine sul file server dato che il disco non aveva spazio sufficiente. Dopo circa 4 ore l’immagine era pronta.
Dopo aver copiato l’immagine su Mac, la prima cosa fare è riconfigurare i device: il floppy è stato disabilitato, il suono è rimappato su quello del Mac, idem per la rete e CD/DVD. Fatto questo ho acceso la VM e qui ho fatto il primo (e unico, per la verità!) grosso errore. La VM parte regolarmente ma Windows (credo) rileva le modifiche all’hardware e, una volta arrivati alla finestra di login, non risponde per un paio di minuti. Non sperando di aver azzeccato tutto al primo tentativo, ho spento la VM e mi sono imbarcato nell’importazione della VM in un’altra VM. Risultato: 4 ore perse.
L’attivazione di Windows
Comunque, una volta superato questo scoglio c’è stato un altro problema da risolvere: la licenza di Windows. Appena dopo aver fatto il login, viene chiesto di attivare XP ma senza successo, dato che è già attivato, infine viene forzato il logout. Dopo svariate telefonate mi viene opportunamente suggerito di chiamare il supporto di Microsoft. Mezz’ora dopo la telefonata si è conclusa così:
“–Quindi mi state dicendo che sono a piedi? –Beh, sì”.
In realtà la soluzione è banale: bisogna avviare Windows in modalità provvisoria, che si attiva premendo ripetutamente F8 al boot, avendo cura di configurare la tastiera sotto Mac in modo che richieda del tasto FN. Una volta entrato come Administrator ho lanciato il ripristino dall’installer di Windows per poi poter attivare la nuova licenza – non so se l’installer originale del Vaio avrebbe avuto lo stesso risultato. Una volta finita l’installazione, ho disinstallato il software in bundle con il Vaio che non aveva più senso conservare.
In sintesi
Questo è più o meno quanto. Riassumendo:
- installare Transporter sul PC;
- lanciare il programma e creare un nuovo disco immagine. Se si ha spazio lo si può fare in modalità standard, altrimenti si deve usare quella avanzata;
- copiare l’immagine su Mac;
- riconfigurare i device;
- lanciare la VM in modalità provvisoria;
- entrare come amministratore e lanciare la reinstallazione di Windows;
- ritocchi e verifiche.
Tutto sommato mi sembra una procedura affidabile e, cosa forse più importante, senza stress.
Altre info su Transporter.
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