Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Per qualche dollaro: quanto vale l’information design?

Bell’aned­doto sulle aspet­ta­tive di spesa di un pro­getto web, che può avere vali­dità generale.

Penso sia capi­tato a tutti quelli che lavo­rano nello svi­luppo di incon­trare un cliente, intel­li­gente, pre­pa­rato, ecc. che, al momento di sta­bi­lire il bud­get da desti­nare al pro­getto pensa a cifre ridi­col­mente basse.

Attenzione! non lo fa per “tirare sul prezzo” – non solo, almeno – ma pro­prio per­ché non ha un’idea delle com­ples­sità che si nascon­dono nello svi­luppo di un pro­getto soft­ware, sia esso un “sem­plice” sito o un qual­che tipo di applicazione.

Il luogo comune che, nell’IT, esi­sta sem­pre una ver­sione che “è pra­ti­ca­mente uguale” ma che costa però pochis­simo, che io chiamo la “logica del clone”, rende spesso dif­fi­cile far capire la ragione di certi pre­ven­tivi; per non par­lare del fatto di tutti que­gli ambienti di lavoro dove si è speso di più in piante e archi­tetto che per il bac­kup dei dati.

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