Mondi su mondi, sistemi di sistemi.

Grandi sviluppatori

In que­sto arti­colo si parla di come i bravi svi­lup­pa­tori – quelli vera­mente bravi – siano pochis­simi e molto più bravi della norma.

Non sono in grado di discu­tere le stime che ven­gono pre­sen­tate, come quella che dice che un grande pro­gram­ma­tore ha un livello di pro­dut­ti­vità di 10 volte supe­riore rispetto alla media. Può essere. Sono più con­vinto del fatto che ci sono pro­blemi irri­sol­vi­bili senza un “genio” in squa­dra: che è un po’ come dire che per certi pro­blemi vale il vec­chio ada­gio “due donne non fanno un figlio in 4 mesi e mezzo”.

In ogni caso vor­rei capire se que­sto tipo di distri­bu­zione è appli­ca­bile anche ad altri – tutti? – set­tori. Ad es., qual’è la distri­bu­zione delle pre­sta­zioni dei cen­to­me­tri­sti? E dei musi­ci­sti in un’orchestra?

È anche inte­res­sante notare come nei due esempi a caso che ho ripor­tato l’andamento della retri­bu­zione è grosso modo invero a quello dell’articolo: pochis­simi gua­da­gnano tan­tis­simo, con effetto di ampli­fi­ca­zione invece che di “compressione”.

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